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Cronista aggredito a Ivrea, prefetto garantisca liberta’

di Simona Petaccia (20/11/2008 - 22:48)

Unione Nazionale Cronisti Italiani, comunicato stampa del 20/11/2008 - Il Gruppo Cronisti Piemonte e l’Unione Nazionale Cronisti Italiani esprimono solidarietà al collega della Sentinella del Canavese, Franco Farnè, aggredito per strada in seguito alla pubblicazione di alcuni articoli che riportavano critiche sulla realizzazione di un lavoro nel centro storico di Ivrea.

La funzione del giornalista è quella di registrare la realtà e fornire ai lettori una chiave di lettura perché siano messi in grado di formarsi una opinione ragionata degli avvenimenti.

L’aggressione fisica a un giornalista è inconcepibile, anche perché priva la società di un punto di riferimento essenziale. Il Gruppo Cronisti Piemonte e l’Unci chiedono al Prefetto di Torino di assicurare il libero esercizio della libertà di informazione garantendo la tranquillità e l’incolumità dei giornalisti.

Il Gruppo Cronisti Piemonte e l’Unci ribadiscono che in alcun caso tollereranno comportamenti che hanno lo scopo di intimidire e limitare la libertà di stampa.

Per maggiori informazioni, scrivere un messaggio e-mail all’indirizzo elettronico presidente [at] unionecronisti.it indicando ‘Simona Petaccia’ nell’oggetto.

 

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La camorra rivelata da Rosaria Capacchione

di Simona Petaccia (17/11/2008 - 17:00)

Unione Nazionale Cronisti Italiani, comunicato stampa del 17/11/2008 - Lunedì 1° dicembre prossimo, nella sede della Fnsi di Corso Vittorio  Emanuele II  349, con   inizio alle  ore 11, verrà  presentato il libro di Rosaria Capacchione “L’oro della camorra” che ricostruisce le vicende del clan dei Casalesi.

Oltre a Rosaria, che lavora nella redazione di Caserta de Il Mattino, saranno presenti tutti i vertici del giornalismo –  Roberto Natale e Franco Siddi, presidente e segretario generale della Fnsi, Lorenzo Del Boca ed Enzo Iacopino, presidente e segretario dell’Ordine del giornalisti, Guido Columba, presidente dell’Unci - che lo scorso 30 ottobre a Caserta e a Casal di Principe  hanno, ancora una volta, testimoniato il sostegno dell’intera categoria a chi si impegna in condizioni talmente difficili a informare i cittadini sulle attività della camorra e sulle sue connivenze. E che per questo è costretto a una vita blindata tra continue minacce. Dei cronisti sotto scorta si occuperà l’Osservatorio che Fnsi e Ordine stanno costituendo.

Il libro di Rosaria Capacchione descrive con rigore tecnico e scientifico, ma con  taglio da romanzo, la nascita, l’ascesa e il declino cui lo stanno inesorabilmente portando l’azione della magistratura e delle forze dell’ordine, del clan che da Casapesenna si è infiltrato in Emilia e Lombardia e in molte altre zone d’Italia. Un esempio di “camorra imprenditrice” che reinveste in attività lecite i proventi degli affari illegali, si insinua nelle amministrazioni pubbliche e controlla interi settori economici.  Rosaria, come Roberto Saviano autore di ‘Gomorra’, ha per anni rivelato gli affari del clan e le responsabilità politiche di chi lo ha favorito.

Alla presentazione parteciperà il giudice Raffaele Cantone, per nove anni sostituto procuratore di punta nella lotta contro il clan  che al Processo Spartacus  ha avuto 16 ergastoli, confermati lo scorso marzo in Appello, e  5 condanne a 30 anni. Anche Cantone, come Rosaria e Saviano, è continuamente nel mirino della camorra.

Per maggiori informazioni, scrivere un messaggio e-mail all’indirizzo elettronico presidente [at] unionecronisti.it indicando ‘Simona Petaccia’ nell’oggetto.

 

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INTERCETTAZIONI: Unione Cronisti, raccolta firme via web

di Simona Petaccia (28/10/2008 - 16:39)

Unione Nazionale Cronisti Italiani, 28/10/2008 - L’Unione Nazionale Cronisti Italiani ha avviato una raccolta di firme telematica su un documento che riassume le critiche al disegno di legge del governo sulle intercettazioni e indica un sistema per rispettare la privacy delle persone non indagate salvaguardando il diritto costituzionale dei cittadini di essere informati in modo completo, compiuto e tempestivo sulle indagini giudiziarie.

L’Unci invita giornalisti e cittadini che condividono il documento a sottoscriverlo e inviarlo via mail ai suoi destinatari: i componenti la Commissione Giustizia della Camera che sta esaminando il disegno di legge, e i Capi Gruppo di Monte Citorio.

Nel documento si ricorda che il ddl del governo in pratica cancella ogni possibilità di cronaca giudiziaria prima della celebrazione dei processi, con la conseguenza che i cittadini non potranno sapere nulla per anni su reati molto gravi che coinvolgono l’intera collettività.

L’Unci, sottolineando che Fnsi, Ordine e tutti i giornalisti sono pienamente favorevoli alla tutela delle persone estranee all’indagine, si dice d’accordo con il fatto che il Gip non possa più inserire la trascrizione delle intercettazioni telefoniche  nell’ordinanza di custodia cautelare: in questo modo le persone innocenti saranno efficacemente tutelate.

Per maggiori informazioni, scrivere un messaggio e-mail all’indirizzo elettronico unci @ unionecronisti.it indicando ‘Simona Petaccia’ nell’oggetto.

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L’Italia faccia ogni sforzo per tutelare Sayed Kambakhsh

di Simona Petaccia (21/10/2008 - 18:09)

Unione Nazionale Cronisti Italiani, 21/10/2008 - L’Unione Nazionale Cronisti chiede al governo, alle istituzioni e a chiunque ne abbia la possibilità, di esercitare il massimo di pressione per tutelare Sayed Parwez Kambakhsh, il giovane cronista afgano che era stato condannato a morte e che in appello ha avuto oggi una condanna a 20 anni di reclusione.

Come era evidente dalle accuse formulate nel tribunale tribale di Mazar-i-Sharif, e come ha spiegato il fratello Sayed Yaqub Ibrahimi - che nello scorso marzo è venuto a Viareggio a ritirare il Premio Cronista internazionale assegnato a Parwez - il giovane cronista è del tutto innocente e le accuse che gli sono state rivolte sono servite ad ammonire la stampa a non interessarsi delle vicende che riguardano i signori della guerra e le spartizioni territoriali dell’Afghanistan.

L’Unione Cronisti chiede quindi che riparta la mobilitazione internazionale a favore di  Sayed Parwez Kambakhsh e della libertà di stampa in Afghanistan e che anche il governo italiano si adoperi affinché da parte di tutte le istituzioni afgane, a cominciare proprio dalle aule giudiziarie, siano garantiti la legalità e i diritti umani.

La democrazia che anche l’Italia sta cercando di costruire in Afghanistan, con il suo impegno politico e militare, non può rinunciare ai  principi dell’inviolabilità della vita e della libertà di stampa e di opinione.

Per maggiori informazioni, scrivere un messaggio e-mail all’indirizzo elettronico presidente @ unionecronisti.it indicando “Simona Petaccia” nell’oggetto.

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Capacchione: lo stato vigilera’ sulla sua serenita’

di Simona Petaccia (10/10/2008 - 16:15)

Unione Nazionale Cronisti Italiani, comunicato stampa del 10/10/2008 - Lo Stato farà in modo che Rosaria Capacchione possa vivere e lavorare in tutta serenità. Lo ha detto stamane il Sottosegretario all’Interno Alfredo Mantovano al Presidente dell’Unione Nazionale Cronisti Italiani Guido Columba e dell’Associazione Napoletana della Stampa Enzo Colimoro.

Il colloquio si è svolto al Quirinale, dove la giornalista del Mattino, nella cui abitazione ieri sera è stata compiuta una irruzione, avrebbe dovuto partecipare stamani alla Giornata dell’Informazione indetta dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Rispondendo alle sollecitazioni di Columba e Colimoro, il sottosegretario ha chiesto suggerimenti per rafforzare l’apparato di sicurezza già operante e per meglio garantire tranquillità e serenità a Rosaria, e ha garantito che il Ministero chiederà alle forze dell’ordine di accentuare la loro azione.

Columba e Colimoro hanno anche invitato Mantovano a partecipare alla manifestazione che nei prossimi giorni Fnsi e Associazione Napoletana, Unci nazionale e campano, e Ordine nazionale e della Campania terranno nella zona in cui, oltre a Rosaria Capacchione, molti cronisti sono sottoposti a minacce e intimidazioni mentre cercano di svolgere il loro diritto-dovere di cronaca per informare i cittadini.

Per maggiori informazioni, scrivere un messaggio e-mail all’indirizzo elettronico presidente @ unionecronisti.it indicando “Simona Petaccia” nell’oggetto.

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Intercettazioni: giornata nazionale di protesta a Roma

di Simona Petaccia (19/09/2008 - 15:31)

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Cronisti Italiani, 19/09/2008 - Inchieste giudiziarie: devono essere riferite in modo compiuto, completo e tempestivo. Una manifestazione grande, unanime e corale di tutto il giornalismo italiano per dire “no” al  disegno di legge del governo sulle intercettazioni che punta ad abolire il diritto costituzionale dei cittadini di essere informati sulle inchieste giudiziarie.

L’ha proposta l’Unione Nazionale Cronisti Italiani alla Federazione della Stampa e all’Ordine dei giornalisti prima della data del 27 ottobre nella quale la Conferenza dei Capigruppo della Camera ha deciso di portare all’esame dell’Aula il disegno di legge.

L’attuale testo del ddl si richiama strumentalmente all’esigenza di difendere la privacy delle persone non coinvolte nelle indagini. In realtà fa calare un silenzio tombale sull’intera attività di magistratura e investigatori fino all’udienza preliminare del processo, cioè ad anni di distanza dai reati commessi. Con la legislazione prefigurata dal governo, gli italiani non saprebbero più nulla degli scandali economici, finanziari e politici che si scoprono giorno dopo giorno.

L’Unci, d’intesa con Fnsi e Ordine,  ha promosso un Giro d’Italia della Libertà d’informazione con manifestazioni di piazza per avvertire i cittadini che li si vorrebbe  espropriare dei loro diritti costituzionali. Incontri e volantinaggi  si sono già svolti  a Venezia, Roma, Viareggio, Bolzano e Trento, Milano, Napoli, Senigallia, Sabaudia, Aprilia, Latina. Nei primi giorni di ottobre toccherà a Forlì, Palermo, Firenze e poi a Bari, Trieste, Genova, Torino, Aosta.

L’Unci è convinta  che l’avvio dell’esame del ddl in Aula a Montecitorio debba essere preceduto da una grande, unanime e corale manifestazione  di tutto il mondo del giornalismo italiano a Roma alla quale invitare le  forze sociali in  difesa del diritto dei cittadini ad essere informati e del dovere dei giornalisti di farlo in modo completo, compiuto e tempestivo.

Per maggiori informazioni, scrivere un messaggio e-mail all’indirizzo elettronico unci @ unionecronisti.it indicando “Simona Petaccia” nell’oggetto.

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Bandito il Premio Cronista 2009 - Piero Passetti

di Simona Petaccia (28/08/2008 - 16:35)

L’Unione Nazionale Cronisti Italiani bandisce l’edizione 2009 del “Premio Cronista - Piero Passetti” allo scopo di premiare l’impegno professionale, sociale e umano dei cronisti nel lavoro quotidiano a contatto con i cittadini svolto nel corso dell’anno 2008.

Il premio, riservato ai giornalisti professionisti e praticanti che lavorano nelle redazioni di cronaca, è articolato nelle sezioni informazione stampata, radio-teletrasmessa e on-line.

Ai vincitori andrà la somma di Euro 3.000,00 (tremila) e una targa ricordo. Per ciascuna sezione è inoltre prevista l’assegnazione di riconoscimenti speciali messi a disposizione dalle Istituzioni che, assieme a FNSI e Ordine dei Giornalisti, patrocinano il premio.

Al premio i cronisti possono partecipare, singolarmente o in gruppi di lavoro, per ricerca e divulgazione di notizie; servizi; inchieste; attività di rilevante valore sociale.

Le candidature devono essere inviate entro il 30 gennaio 2009.

Per maggiori informazioni, scrivere un messaggio e-mail all’indirizzo elettronico unci @ unionecronisti.it  indicando “Simona Petaccia” nell’oggetto.

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Lirio Abbate: i cronisti chiedono l’intervento del Ministro Amato

di Simona Petaccia (09/10/2007 - 14:49)

Unione Nazionale Cronisti Italiani, Comunicato Stampa del 09/10/2007 – I cronisti italiani chiedono al Ministro dell’Interno Giuliano Amato un supplemento di attenzione e vigilanza su Lirio Abbate dopo le inquietanti dichiarazioni dei giorni scorsi di Leoluca Bagarella e che analoghe iniziative siano adottate per tutti i cronisti minacciati dalla malavita organizzata in altre zone d’Italia.

La vicenda di Abbate, da mesi nel mirino della mafia, è stata discussa dal XVIII Congresso dell’Unci che, al termine, ha approvato all’unanimità un ordine del giorno di sostegno al cronista dell’Ansa di Palermo nel quale si sottolinea che le vicissitudini sue e quelle degli altri colleghi “sono la testimonianza più lampante di quanto il lavoro del cronista sia oggi esposto, in prima linea, alla rappresaglia di chi ritiene che il narratore della realtà sia in qualche modo responsabile della realtà che racconta”.

Trasmettendo il documento al Ministro Amato, il presidente dell’Unci Guido Columba , ha dato atto che sulla vicenda di Abbate “lo Stato, attraverso le sue articolazioni è intervenuto rapidamente e con efficienza”. Tuttavia, ha aggiunto, il reiterarsi delle minacce richiede un supplemento di attenzione ed impegno poiché “attraverso Lirio passa, in questo momento, la sfida dello Stato democratico alla criminalità mafiosa e organizzata per garantire sempre e comunque l’esercizio del diritto-dovere di cronaca e tutelare il bene fondamentale della libertà di stampa”. Columba ha concluso chiedendo ad Amato che rappresentanti dei cronisti siano invitati alle riunioni dei Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza chiamati ad esaminare vicende che riguardano i giornalisti.

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