UNCI: Libro Bianco on-line
È on-line “Perquisizioni: la cronaca non si ferma con le intimidazioni, 2006 – 2008”: Libro Bianco sui difficili, e a volte burrascosi, rapporti tra magistratura e cronisti sul fronte del diritto di cronaca e della libertà d’informazione.
Per maggiori informazioni, scrivere un messaggio e-mail all’indirizzo elettronico presidente @ unionecronisti.it indicando “Simona Petaccia” nell’oggetto.
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INTERCETTAZIONI: solidarieta’ a Prodi funzionali a censura
UNCI, Comunicato stampa del 29/08/2008 - Civile e composta reazione dell’ex Presidente del Consiglio Romano Prodi alla pubblicazione su Panorama di alcune intercettazioni a lui attribuite. L’Unione Nazionale Cronisti Italiani sottolinea che davanti al montare di solidarietà che avevano il solo scopo di strumentalizzare la vicenda per sostenere il disegno del legge del governo che limita la possibilità dei magistrati di indagare e quella dei giornalisti di informare l’opinione pubblica, Prodi ha messo subito un punto fermo.
Ha dichiarato che non vuole che “l’artificiale creazione di questo caso politico alimentasse il tentativo o la tentazione di dare vita, nel tempo più breve possibile a una legge sulle intercettazioni che possa sottrarre alla magistratura uno strumento che in molti casi si è dimostrato indispensabile”.
L’ex presidente del Consiglio ha aggiunto di non avere “alcuna contrarietà al fatto che tutte le mie telefonate siano rese pubbliche”.
L’Unione Nazionale Cronisti Italiani ritiene che questo comportamento di Prodi sia quello più rispettoso del ruolo e dei compiti di magistrati e giornalisti e denuncia che troppo spesso le vicende giudiziarie o quelle della pubblicazione di conversazioni telefoniche vengono utilizzate per tentare di impedire l’attività della magistratura e l’informazione dei cittadini. Contro questo tentativo, esplicito nel disegno di legge del governo sulle intercettazioni, l’Unci, d’intesa con Fnsi e Ordine dei Giornalisti, sta conducendo una vigorosa campagna di informazione dei cittadini con manifestazioni nelle piazze di tutta Italia.
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Bandito il Premio Cronista 2009 - Piero Passetti
L’Unione Nazionale Cronisti Italiani bandisce l’edizione 2009 del “Premio Cronista - Piero Passetti” allo scopo di premiare l’impegno professionale, sociale e umano dei cronisti nel lavoro quotidiano a contatto con i cittadini svolto nel corso dell’anno 2008.
Il premio, riservato ai giornalisti professionisti e praticanti che lavorano nelle redazioni di cronaca, è articolato nelle sezioni informazione stampata, radio-teletrasmessa e on-line.
Ai vincitori andrà la somma di Euro 3.000,00 (tremila) e una targa ricordo. Per ciascuna sezione è inoltre prevista l’assegnazione di riconoscimenti speciali messi a disposizione dalle Istituzioni che, assieme a FNSI e Ordine dei Giornalisti, patrocinano il premio.
Al premio i cronisti possono partecipare, singolarmente o in gruppi di lavoro, per ricerca e divulgazione di notizie; servizi; inchieste; attività di rilevante valore sociale.
Le candidature devono essere inviate entro il 30 gennaio 2009.
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Bolzano e Trento: in piazza per difendere l’informazione
UNCI, comunicato stampa del 07/07/2008 - Cittadini insieme per una battaglia di civiltà, di libertà, di democrazia. È il motivo conduttore dell’iniziativa contro il disegno legge del governo sulle intercettazioni che si svolgerà mercoledì 16 luglio
A Bolzano la manifestazione si svolgerà in piazza del Grano dalle 10,30 alle
La nostra libertà di informarvi in maniera corretta, trasparente e tempestiva è la vostra libertà di sapere, di conoscere per difendervi da truffe-bond, cliniche degli orrori, malagiustizia, malasanità, malafinanza, malapolitica, malavita.
I giornalisti spiegheranno che se il disegno di legge del governo fosse approvato, i cronisti non potrebbero scrivere e i cittadini non potrebbero sapere e difendersi da truffatori, medici senza scrupoli, finanzieri spregiudicati, giudici corrotti, fintanto che l’iter giudiziario non approdi alla prima udienza, concluse le indagini preliminari, cosa che avviene in media 3-4 anni dopo la scoperta del reato.
Ciò significa mettere il silenziatore agli scandali per non disturbare i grandi manovratori, significa togliere quella trasparenza al processo che tutela lo stesso imputato insieme al cittadino e al diritto-dovere di cronaca che sta alla base di una società civile e democratica. Quindi sarà rivolto l’invito a condurre assieme UNA BATTAGLIA DI CIVILTA’, DI LIBERTA’, DI DEMOCRAZIA.
Dopo Venezia, il 28 giugno, le manifestazioni promosse dai cronisti, si svolgeranno il
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Perquisizione in redazione: UNCI, cronisti non sono criminali
ANSA - Castellaneta Marina (Taranto), 28 novembre 2007 - La giunta nazionale dell’ Unci (Unione Nazionale Cronisti Italiani) ed i delegati al congresso della Fnsi iscritti all’Unci denunciano in una nota “il grave clima che si è determinato attorno ad ogni elementare diritto di cronaca e di cui è espressione la vicenda della perquisizione nei confronti del collega del Giornale della Toscana Simome Innocenti per il quale è stato ipotizzato dalla procura di Firenze il reato di ricettazione”.
“Tale ipotesi di reato, pur non costituendo un inedito - prosegue la nota - aggrava ulteriormente una visione del lavoro di cronaca come assimilato ad un’attività criminale ed indica l’assoluta urgenza di difendere il ruolo del giornalisti impegnati nelle inchieste di denuncia in settori nevralgici come quello della sanità”.
“La vicenda di cui è accusato di essersi occupato il collega è infatti legata a quel mondo e le notizie di cui viene ipotizzata la diffusione nonostante fossero coperte da segreto sono la denuncia di una donna al quale era stato diagnosticato erroneamente una malformazione del feto”.
“L’Unci - conclude la nota - esprime solidarietà al collega del Giornale della Toscana e ribadisce il proprio impegno contro ogni intimidazione nei confronti dei giornalisti e condanna con determinazione la copiatuta di materiale professionale e personale contenuto nel disco rigido del computer del collega, materiale che nulla ha a che vedere con l’inchiesta”.





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