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RAI: Interrogazione Russo (PD) sulla selezione dei giornalisti

di Simona Petaccia (28/11/2008 - 23:28)

Adnkronos, 28 novembre 2008.  «La Rai ha dato la necessaria visibilità alla recente selezione nazionale per circa 40 giornalisti? Il bando è stato adeguatamente pubblicizzato, o solo pochi ‘bene informatì ne sono venuti a conoscenza? In base a quali criteri sono stati scelti i requisiti necessari per partecipare?». È quanto chiede Tonino Russo, deputato nazionale e vicesegretario regionale del Pd siciliano, che annuncia la presentazione di una interrogazione parlamentare alla Camera per chiedere «chiarimenti» sulla recente selezione avviata dalla Rai per la creazione di un bacino di giornalisti da destinare alle redazioni regionali per la produzione di “Buongiorno Regione”, la fascia informativa della Tgr che dovrebbe partire a gennaio.

«Per quel poco che si è riusciti a sapere - aggiunge Russo - il bando, che è stato pubblicato in piena estate sul sito internet dell’Usigrai, prevedeva requisiti assai restrittivi, come l’età massima di 30 anni e la laurea con 110 in Giornalismo. Sembra inoltre che i titoli e le richieste di adesione si dovessero inviare per e-mail, senza dunque garanzia di avvenuta-ricezione per i candidati. Insomma - prosegue Russo - ben venga la decisione della tv di Stato di selezionare i propri professionisti tramite concorso, perché questo è elemento di garanzia che contribuisce a valorizzare il merito, ma un concorso del genere deve essere pubblicizzato e il bando deve essere ben visibile. In questo caso per avere notizie cosa si sarebbe dovuto fare, rivolgersi alla trasmissione “chi l’ha visto?”.

«A questo punto - conclude Russo - credo sia opportuno che i vertici Rai annullino la selezione e facciano ripetere la prova, magari dialogando con i sindacati di categoria per la scelta di criteri e requisiti, e tenendo conto dei tanti precari in cerca di lavoro».

 

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La Rai apre al viral marketing, in rete le parodie di ‘Tutti pazzi per amore’

di Simona Petaccia (28/11/2008 - 19:25)

Adnkronos, 28/11/2008  - Il ‘marketing virale’ colpisce viale Mazzini. La Rai per la prima volta promuove una fiction oltre che attraverso i canali di comunicazione tradizionali (spot, interviste, estratti del backstage) con alcuni video-parodia su YouTube e su RaiNet. Video che gli utenti della rete hanno iniziato a inviare ad altri internauti, dando il via alla ‘diffusione’ tipica dei virus, che è la finalità di questa tecnica di pubblicità non convenzionale. Una specie di evoluzione web del passaparola, con il vantaggio di poter raggiungere in pochi giorni milioni di utenti. (…)

Per leggere il testo completo, clicca qui.

 

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RAI/ANNOZERO: Aiart, cosa c’entra la Granbassi col giornalismo?

di Simona Petaccia (20/09/2008 - 21:13)

ASCA, 20/09/2008 – “In una Rai in cui i programmi televisivi (…) sembrano quelli di dieci ani fa, l’unica novita’ rilevante sembra quella di Margherita Granbassi a fianco di Michele Santoro in AnnoZero. Ci chiediamo pero’ che cosa c’entra la campionessa di fioretto con il giornalismo? E quanto sara’ pagata? (…)” Lo afferma il presidente dell’associazione di telespettatori di matrice cattolica Aiart, Luca Borgomeo.

(…) Perche’ il ruolo di un inviato non viene ricoperto da un giornalista professionista? - conclude Borgomeo - Questo e’ il servizio pubblico, pagato, lo ricordiamo, con i soldi del canone e con la fiscalita’ generale”. (com-rf/rf/ss)

Per maggiori informazioni, scrivere un messaggio e-mail all’indirizzo elettronico aiart @ aiart.org indicando “Simona Petaccia” nell’oggetto.

Per leggere il testo completo, clicca qui.

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Rai, Urbani e Staderini pronti a lasciare

di Simona Petaccia (01/11/2007 - 11:39)

Corriere.it, 31 ottobre 2007 (modificato giovedì 01 novembre 2007) - I consiglieri di amministrazione della Rai Giuliano Urbani (Fi) e Marco Staderini (Udc) hanno scritto una lettera al presidente della commissione parlamentare di Vigilanza, Mario Landolfi, in cui mettono a disposizione il loro mandato nel cda rimettendosi “alla volontà del Parlamento”, dopo il voto di sfiducia della commissione sul presidente di viale Mazzini, Claudio Petruccioli.

LA LETTERA - «Caro Presidente, le recenti iniziative, governative e parlamentari, variamente riguardanti il funzionamento del Consiglio di Amministrazione della Rai del quale facciamo parte (…) crediamo ci diano il diritto e il dovere di precisarle quanto segue, proprio nelle sue vesti di Presidente della Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radio televisivi». «Ci riferiamo in primo luogo all’atto governativo che ha condotto alla sostituzione del Consigliere Petroni (con modalità e motivazioni che ci appaiono in clamorosa violazione con quanto espressamente previsto dalle leggi vigenti (…). E in secondo luogo ci riferiamo anche all’auspicio espresso recentemente con un voto della Commissione da lei presieduta, finalizzato a sollecitare immediate dimissioni del Presidente Petruccioli dalla carica oggi ricoperta. Per il rispetto che tutti dobbiamo alle leggi  (…) e alle volontà espresse dal Parlamento, riteniamo che sarebbe per noi assolutamente irresponsabile comportarci ‘come se questi due atti non fossero stati compiuti e, oggi, non ci riguardassero in alcun modo! Riteniamo invece, e per contro, che ambedue gli atti citati costituiscano oggettivamente una evidentissima alterazione delle regole formali e degli stessi presupposti politici (…) che furono all’origine della nostra nomina, nonché (cosa assai rilevante per l’Azienda Rai) delle più elementari modalità di funzionamento dello stesso Consiglio di Amministrazione (…) ».

Per leggere il testo completo, clicca qui.

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Vinte dall'INPGI due cause contro la Rai

di Simona Petaccia (21/06/2007 - 22:43)

INPGI, circolare di Gabriele Cescutti del 21 giugno 2007 – Cari colleghi, ritengo utile segnalarvi la conclusione positiva di due cause attivate dal nostro Ufficio Legale nei confronti della Rai e originate da due distinte ispezioni dell’Inpgi, con le quali i Giudici hanno riconosciuto l’evidenza del carattere giornalistico della prestazione resa da 17 colleghi, cui invece era stato applicato il contratto ed il trattamento di programmista regista.

Al di là del valore complessivo delle cause – un totale di oltre 330 mila euro fra contributi evasi e sanzioni – quel che più conta (e che avrà notevole importanza in giudizi analoghi) è che i due Giudici abbiano ritenuto inconsistenti le pretese della Rai la quale sosteneva (come, sbagliando, ha sempre sostenuto) che l’attività giornalistica può essere esercitata e riconosciuta soltanto nelle Testate dell’Ente radiotelevisivo, ma non nei programmi delle Reti.

Questo concetto è stato giudicato errato ed inconsistente dai due Giudici, i quali hanno riconosciuto che ha rilevanza non tanto il “luogo” ove l’attività viene esercitata, bensì la caratteristica dell’attività stessa: per cui, se è provato che dei giornalisti abbiano prestato opera propria della professione cui appartengono, il contratto da applicare – sia nelle Testate che nelle Reti – dovrà essere quello giornalistico. E i contributi dovranno essere indirizzati all’Inpgi e non ad altri Enti previdenziali.

Per continuare la lettura, consultare la seguente URL :

http://www.inpgi.it/CIRCOLARI/2007/inpgi_circolari-2007-vinte-due-cause-contro-rai.htm

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