La disillusione del giornalismo
InchiostrOnline, testo di Nicola Sellitti-Brunella Rispoli pubblicato venerdì 11/01/2008 - Assassini e attricette, il plastico di Cogne e la bicicletta di Garlasco. Va giù duro Marco Travaglio, scrittore e firma de “La Repubblica”, nel corso del seminario “Informazione, Comunicazione e Pubblicità” tenutosi presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Napoli Federico II. Il giornalista torinese (…) ne ha per tutti. A cominciare dall’informazione. “La stampa è deprimente. I lettori non avvertono più il distacco dalle parti in causa. L’informazione è ormai arbitro della partita politica. La mancata azione di controllo del mondo giornalistico è il lascito peggiore del vittimismo berlusconiano e - continua Travaglio - in Italia i poteri terzi sono pilotati come avveniva nell’Ex Unione Sovietica dove il Partito Comunista nominava a piacimento politici e magistrati”.
Travaglio sottolinea come l’abuso dei delitti in Tv nei rotocalchi di seconda serata avvenga per distogliere l’opinione pubblica da temi più oscuri. “Se i Tg avessero dato uguale spazio al problema rifiuti a Napoli, presente da quindici anni, così come ne hanno dato al delitto di Perugia e alla strage di Erba, il dramma del capoluogo campano forse sarebbe già stato risolto”. (…)
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