Legge 150, qualche spiraglio in Valle d’Aosta
Presspubblica, 19/11/2008 - Associazione Stampa Valdostana e Ordine dei giornalisti hanno incontrato il presidente della Regione Augusto Rollandin per esporre alcuni problemi della categoria collegati all’attitività dell’amministrazione regionale. In particolare è stata sottolineata l’importanza del ruolo ricoperto dalla legge regionale sull’Editoria per il settore dell’Informazione in Valle d’Aosta. (…)
Sono giunte segnalazioni di mancati adempimenti da parte di alcuni editori nei confronti di giornalisti collaboratori e/o dipendenti di aziende editoriali sovvenzionate dalla Regione. Questo fenomeno (…) mette i giornalisti in una condizione di oggettiva difficoltà a svolgere il proprio lavoro in modo sereno e obiettivo.
Il Sindacato ha anche richiamato l’attenzione della Regione sulla legge nazionale 150/2000 che regolamenta gli uffici stampa nella pubblica amministrazione, normativa di cui l’Asva chiede da anni l’applicazione anche in Valle d’Aosta.
Il presidente della Regione si è dichiarato disponibile a prendere in esame l’ipotesi di un regolamento attuativo della legge regionale sull’Editoria per consentire alcuni controlli di merito sulla documentazione presentata dalle aziende a sostegno della richiesta di erogazione di contributi regionali. Rollandin ha comunque assicurato che non sono allo studio modifiche alla legge sull’Editoria, peraltro approvata da pochi mesi.
Il presidente ha anche manifestato disponibilità ad attivarsi per poter risolvere il problema della mancata attuazione della legge 150, riconoscendo altresì l’importanza del ruolo del giornalista negli uffici stampa dell’amministrazione pubblica, dove - ha precisato - si è cercato di collocare persone già in possesso dei requisiti richiesti e laddove questi non ci fossero a far sì che i percorsi professionali siano avviati.
Per maggiori informazioni, scrivere un messaggio e-mail all’indirizzo elettronico redazione [at] presspubblica.it indicando ‘Simona Petaccia’ nell’oggetto.
Per leggere il testo completo, clicca qui.
Uffici Stampa: Giovanni Rossi fa il punto sull’applicazione della legge 150
FNSI, 27/10/2008 - Intervento di Giovanni Rossi, segretario generale aggiunto della Fnsi, al convegno “Uffici stampa e professionalità: l’ombrello protettivo degli organismi di categoria”. (…)
Una relazione in cui Giovanni Rossi fa il punto sulla situazione che riguarda i colleghi che lavorano negli uffici stampa pubblici e che ripercorre la relazione di Rossi alla Giunta esecutiva della Fnsi del 23 ottobre. (…)
Per maggiori informazioni, scrivere un messaggio e-mail all’indirizzo elettronico infofnsi @ tin.it indicando ‘Simona Petaccia’ nell’oggetto.
Per leggere il testo completo, clicca qui.
Assostampa Enna: Giornalisti, lotta al precariato
ViviEnna.it, 27/11/2007 - «La provincia di Enna, conta più di 50 giovani giornalisti precari, è arrivato ormai il tempo di fare sentire la voce di chi, dopo tanti anni, merita una stabilizzazione e un contratto di lavoro giornalistico». Il segretario provinciale dell’Assostampa, Ivan Scinardo, rilancia l’appello del Presidente della Repubblica Napolitano, inviato a Franco Siddi e Paolo Serventi Longhi, rispettivamente Presidente e Segretario della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, in occasione del XXV congresso nazionale della FNSI, che si sta tenendo in questi giorni tra Bari e Taranto.
Il capo dello stato ha auspicato una ''nuova partenza costruttiva'' della trattativa per il rinnovo del contratto giornalistico, riconoscendo al settore dell'informazione «l'insostituibile funzione civile di una informazione libera e pluralistica e il suo ruolo essenziale nella crescita di una società democratica», sottolineando la necessità di una riflessione per meglio coniugare i principi di libertà e di responsabilità dell'informazione.
(…) «Questo è un momento difficile per la categoria - dice Scinardo. Nella nostra provincia vorremmo che molti enti applicassero la legge 150, ormai disattesa da 7 anni, che istituisce gli uffici stampa. In questo modo molti giovani giornalisti precari potrebbero trovare un lavoro stabile».
Inoltre sono passati mille giorni dalla scadenza del principale contratto di lavoro. Scinardo auspica un sindacato più forte a difesa della dignità di tutti. (…) Un ruolo importante dovrà esercitarlo l’Ordine dei giornalisti, oggi più di prima chiamato a vigilare per il rispetto delle prerogative della categoria.
Per leggere il testo completo, clicca qui.





Ultimi commenti