Ciao sono Simona Petaccia
Vedi il mio profilo


Gennaio 2009

DLMM GVS
1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30 31

Tag

Ultimi commenti

Nuovi post

I miei links preferiti

Diffondi i contenuti

Aggiungi al mio Dada

Aggiungi al mio Dada

Condividi i contenuti

De.licio.us
Tag inpgi

INPGI: bonus straordinario per giornalisti a basso reddito

di Simona Petaccia (03/01/2009 - 20:17)

L’Istituto  Nazionale  di Previdenza dei Giornalisti Italiani “Giovanni Amendola” erogherà un bonus straordinario in favore dei pensionati, disoccupati e cassaintegrati componenti di nuclei familiari a basso reddito, che ne facciano domanda.

La misura del bonus, valido solo per l’anno 2009, va da 200 euro per i pensionati unici componenti del nucleo familiare con un reddito complessivo non superiore ai 15 mila euro, fino a 1.000 euro per il nucleo familiare con componenti portatori di handicap qualora il reddito complessivo familiare non sia superiore ai 35 mila euro.

Il termine per la presentazione della domanda è stato fissato al 31 gennaio 2009.

Per saperne di più, clicca qui.

 

Vota questo post

L’intero giornalismo italiano in piazza contro il Ddl Alfano

di Simona Petaccia (07/11/2008 - 22:57)

Comunicato Stampa UNCI (Unione Nazionale Cronisti Italiani) del 07/11/2008 - Mercoledì 5 novembre a Roma l’intero mondo del giornalismo italiano - Unci, Fnsi, Associazioni di Stampa, Ordine dei giornalisti nazionale e regionali, Usigrai, Inpgi, Casagit, Fondo complementare, Cdr e colleghi di tutta Italia -  ha manifestato in difesa del diritto dei cittadini di essere informati in modo corretto, completo e tempestivo e del dovere dei cronisti di riferire la realtà sostanziale dei fatti, anche di quelli di natura giudiziaria che il disegno di legge del Governo sulle intercettazioni vorrebbe oscurare fino alla celebrazione del processo.

Il messaggio è chiaro e unanime: i giornalisti italiani non accetteranno che la libertà di informazione venga mutilata e sosterranno in tutte le sedi e tutte le forme legali il buon diritto a rispettare la loro etica professionale che li impegna a riferire la realtà sostanziale dei fatti respingendo ogni condizionamento.

L’occasione è stata la seconda edizione dello Stand up for journalism, l’esortazione “Alzati in piedi per il giornalismo” coniata dalla Federazione internazionale e dalla Federazione europea dei giornalisti, celebrata in contemporanea in tutta Europa. In Italia la manifestazione è stata dedicata alla contestazione del disegno di legge Alfano all’insegna della parola d’ordine “Liberi in informare, liberi di sapere” coniata dai cronisti lombardi e che è divenuta il motto del Giro d’Italia della libertà d’informazione promosso dall’Unci, d’intesa con Fnsi e Ordine, che è partito il 28 giugno da Venezia, e che ha toccato  Roma, Viareggio, Trento, Bolzano, Milano, Napoli, Senigallia (An), Sciacca (Ag),  Forlì, Palermo, Siracusa,  Firenze, Bari, Torino, Cagliari, Genova, Ferrara e, in provincia di Latina, oltre al capoluogo anche  Sabaudia, Formia, Gaeta, Aprilia, Sezze, Anzio. E che proseguirà a Trieste, Perugia e Cosenza.

Al cinema Capranichetta, oltre alle presenze d’obbligo di Guido Columba, presidente Unci, Roberto Natale e Franco Siddi, presidente e segretario generale della Fnsi, Lorenzo Del Boca ed Enzo Iacopino, presidente e segretario dell’Ordine, Andrea Camporese e Andrea Leone, presidenti di Inpgi e Casagit, Marina Cosi vicepresidente del Fondo complementare, Carlo Verna segretario dell’Usigrai e ai segretari emeriti della Fnsi Luciano Ceschia e Giorgio Santerini, c’erano moltissimi colleghi. Tra loro, in prima fila i redattori de La7 che l’editore vuole licenziare per metà e Giovanna Rosi, consigliere nazionale dell’Unci, che l’editore di Telecittà di Genova ha già licenziato assieme a metà della redazione.

Al Capranichetta sono intervenuti anche alcuni esponenti politici di opposizione,  Lanfranco Tenaglia, ministro ombra della Giustizia, Vincenzo Vita e Antonio Di Pietro.

Conclusi i discorsi tutti in piazza Monte Citorio con gli striscioni e i cartelloni che rilanciavano la parola d’ordine “Liberi di informare, liberi di sapere. Sostieni la libertà di stampa”, i cappellini con il logo dell’Unci ela scritta “Stampa libera” e le magliette della Fnsi con i motti “No alle notizie sotto chiave, No alla censura, no ai bavagli”. Davanti alla Camera il segretario della Fnsi Franco Siddi, armato di altoparlante, ha ribadito a lungo le ragioni della libertà di stampa e  la ferma richiesta al Governo di modificare sostanzialmente il ddl Alfano.

L’impegno, evidentemente, è quello di ottenerle le modifiche. La mobilitazione continua.

Per maggiori informazioni, scrivere un messaggio e-mail all’indirizzo elettronico presidente @ unionecronisti. it indicando ‘Simona Petaccia’ nell’oggetto.

 

Vota questo post

Vinte dall'INPGI due cause contro la Rai

di Simona Petaccia (21/06/2007 - 22:43)

INPGI, circolare di Gabriele Cescutti del 21 giugno 2007 – Cari colleghi, ritengo utile segnalarvi la conclusione positiva di due cause attivate dal nostro Ufficio Legale nei confronti della Rai e originate da due distinte ispezioni dell’Inpgi, con le quali i Giudici hanno riconosciuto l’evidenza del carattere giornalistico della prestazione resa da 17 colleghi, cui invece era stato applicato il contratto ed il trattamento di programmista regista.

Al di là del valore complessivo delle cause – un totale di oltre 330 mila euro fra contributi evasi e sanzioni – quel che più conta (e che avrà notevole importanza in giudizi analoghi) è che i due Giudici abbiano ritenuto inconsistenti le pretese della Rai la quale sosteneva (come, sbagliando, ha sempre sostenuto) che l’attività giornalistica può essere esercitata e riconosciuta soltanto nelle Testate dell’Ente radiotelevisivo, ma non nei programmi delle Reti.

Questo concetto è stato giudicato errato ed inconsistente dai due Giudici, i quali hanno riconosciuto che ha rilevanza non tanto il “luogo” ove l’attività viene esercitata, bensì la caratteristica dell’attività stessa: per cui, se è provato che dei giornalisti abbiano prestato opera propria della professione cui appartengono, il contratto da applicare – sia nelle Testate che nelle Reti – dovrà essere quello giornalistico. E i contributi dovranno essere indirizzati all’Inpgi e non ad altri Enti previdenziali.

Per continuare la lettura, consultare la seguente URL :

http://www.inpgi.it/CIRCOLARI/2007/inpgi_circolari-2007-vinte-due-cause-contro-rai.htm

Vota questo post

Enti previdenziali dei Giornalisti Italiani

di Simona Petaccia (02/03/2007 - 18:33)

INPGI  (Istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti Italiani) 

L’Istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti Italiani “Giovanni Amendola” gestisce unitariamente, in regime sostitutivo e con ordinamento autonomo, tutte le forme assicurative obbligatorie di previdenza ed assistenza sociale a favore dei giornalisti professionisti e dei familiari aventi diritto.

Per ulteriori  informazioni, www.inpgi.it

CASAGIT (Cassa Autonoma di Assistenza Integrativa dei Giornalisti Italiani)   

La CASAGIT (Cassa Autonoma di Assistenza Integrativa dei Giornalisti Italiani) è un’associazione privata formata nel 1974, per assicurare ai soci e ai loro familiari un sistema integrativo dell’assistenza dovuta dal servizio sanitario nazionale.

Per crearla, i giornalisti italiani hanno distinto la sanità dall’Istituto di previdenza (INPGI).

Per ulteriori  informazioni,  www.casagit.it

Fondo Sindacale di Previdenza Integrativa dei Giornalisti Italiani

Privo di fini di lucro, ha lo scopo di consentire agli iscritti di disporre di prestazioni pensionistiche complementari del sistema obbligatorio di base.

 Per ulteriori  informazioni, http://www.fondogiornalisti.it/

 

Vota questo post

Tag inpgi