Freelance, la nostra proposta
Fasipress, 29/11/2009 – Circa il 10 per cento dei giornalisti freelance risulterebbe iscritto alla Fnsi. La percentuale – non elaborata da noi – basta da sola a sottolineare la considerazione e il seguito che il sindacato riscuote tra i colleghi.
“Nutrivamo grandi speranze – è stato detto nei giorni scorsi durante un incontro pubblico – oggi, dopo tante promesse e troppe delusioni non crediamo più nella Federazione unitaria. Non bastano le dichiarazioni di sostegno, sono parole mai fatte seguire dai fatti. Ci sentiano riscoperti e usati solo prima delle scadenze elettorali della categoria, questo sì. Poi tutto torna come prima. E noi restiamo a combattere la quotidiana lotta per lavorare e tirare avanti alla meno peggio. Ora è venuto il momento di dire ‘basta’ e scegliere altre strade sindacali”.
La realtà da’ loro piena ragione. “Il 50 per cento dei media nel nostro Paese, televisioni, quotidiani, periodici e testate online, sono realizzati da giornalisti senza contratto, senza tutele e quasi sempre sottopagati – ha dichiarato una collega freelance – un mercato editoriale simile, dove i giornalisti non hanno garanzie professionali di alcun tipo, può dare ai cittadini un’
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