E Polis, scommessa che guarda al futuro
E Polis Roma Edizione del 02/01/08, Editoriale del neo Direttore Enzo Cirillo - Prendere per la prima volta contatto con i lettori di un giornale non è mai impresa facile anche se poi la voglia di confrontarsi, misurarsi e capire, ha il sopravvento su tutto, emozione compresa. Assumere la direzione di E Polis e iniziare un dialogo che si spera proficuo e ricco con una redazione che ha saputo dimostrare professionalità e senso di responsabilità anche nei momenti più critici e duri, così come aprire un confronto con i tanti, tantissimi lettori che hanno creduto e continuano a credere in questa splendida avventura editoriale rappresenta una scelta di cui si può andare giustamente orgogliosi.
Ringrazio l’editore Alberto Rigotti per la fiducia accordata ma ringrazio anche e soprattutto i colleghi e chi mi ha preceduto che a dispetto delle difficoltà sorte, in una fase delicatissima di crescita del giornale, hanno saputo trovare la forza e la volontà di andare avanti e non mollare affinché E Polis continuasse a veleggiare nel mare non sempre tranquillo del panorama editoriale italiano.
Riprendiamo la navigazione con serena fiducia consapevoli che le legittime aspettative dell’editore dovranno trovare spazio in quel contesto di autonomia di giudizio e indipendenza politica caratteristiche indispensabili di una professione e di un lavoro, che hanno sempre come interlocutori privilegiati i lettori, giudici inappellabili di un prodotto che dovrà continuare a connotarsi per qualità, intelligenza e creatività innovativa.
Iniziando un nuovo anno e soprattutto una nuova fase non possiamo non immaginare e prefigurare il percorso che ci attende. Sulla base di quanto già anticipato dall’editore ricordo che la famiglia di E Polis, realtà nata da una felice intuizione dell'editore Niki Grauso, è destinata a crescere.
Il giornale andrà sempre più verso il lettore. Apriremo a nuove fasce di interlocutori. Il locale sarà sempre più spesso una finestra spalancata sul globale. Sarà la migliore risposta a quanti possono aver pensato che la spinta vitale, l’avventura del giornale fosse destinata ad esaurirsi.
Nuove testate, nuove importanti tessere del mosaico E Polis sono destinate a diventare realtà nel giro di pochi mesi. Focalizzeremo lo sguardo e la curiosità del nostro giornale in città ed aree importanti, al Nord come al Sud e nelle isole. Il rafforzamento del gruppo continuerà. La partita si allarga.
Si profila una nuova sfida che va accettata con forza, serenità e passione, doti che non dovranno venir meno mai, perché il sogno possa continuare, perfettamente consapevoli di rendere un servizio al Paese prima ancora che ai nostri lettori e alle Istituzioni.
E Polis dunque non perderà, anzi rafforzerà, la sua connotazione di strumento di informazione e riflessione al servizio dei lettori. E farà questo in un momento in cui famiglie, imprenditori, giovani e lavoratori si misurano sempre più, con le difficoltà crescenti di una globalizzazione economica ma anche culturale che non perdona ritardi o strategie inadeguate.
L’augurio che faccio è quello di un sincero in bocca al lupo per un anno che mi auguro di grande sviluppo e crescita per tutti ringraziando fin d'ora quanti vorranno ancora una volta credere ed investire su E Polis.
I fratelli Cipriani lasciano la direzione di “E Polis”
ANSA, 29/12/07 - Con un editoriale apparso sul numero odierno di “E Polis” il condirettore Gianni Cipriani ha annunciato l’addio al quotdiano (…):
“Nella vita di un giornalista ci sono articoli che non si vede l’ora di scrivere, articoli che si preferirebbe non scrivere e articoli che non vorremmo mai scrivere. Questo editoriale di oggi avrei preferito non scriverlo, perchè è quello con il quale mi congedo da E Polis.
Una scelta non piacevole. Diciamo pure dolorosa, perchè un’esperienza come quella fatta in questo giornale non può essere racchiusa solo nell’espressione ‘lavoro’, ma in un insieme molto più ampio e più composito di sensazioni e sentimenti propri di quelle stagioni di profonda condivisione. Mesi nei quali un giornale locale si è trasformato in un network di 15 testate, tutte molto apprezzate. Più dai lettori che dall’establishment.
E tuttavia da settembre - ossia da quando ho preso la decisione di andarmene dopo aver garantito la transizione post-crisi - non ho mai avuto un ripensamento, nonostante, lo dico senza retorica, in E Polis lascio una parte della mia anima. Sulle ragioni molto si è detto, talvolta si è cercato di speculare. (…) Posso solo dire che non mi considero una persona adatta a tutte le stagioni, nè appartengo alla categoria di coloro i quali, pur di mantenere una poltrona, sono capaci di qualsiasi capriola e compromesso con la propria identità. Con il cambio di proprietà ho considerato esaurita la mia stagione e ne ho tratto le conseguenze. Tutto qui. (…) Alla nuova proprietà, tuttavia, voglio dare atto di essere intervenuta in un momento di grave difficoltà del giornale e di averlo fatto ripartire. Garantendo in tal modo molti posti di lavoro, che sarebbero irrimediabilmente andati perduti. Lo stesso editore, in questi mesi, ci ha lasciato lavorare in piena autonomia anche se - immagino - le nostre idee non sempre collimavano con le sue. Lo ringrazio per questo e anche per aver cercato, con garbo, di dissuadere me e mio fratello Antonio dal nostro proposito di andarcene (…)”.
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Torna il sereno su Epolis
Articolo di Chiara Ciardelli, pubblicato su Agenda del Giornalista Informa - È stata una fine estate molto calda per i 136 giornalisti delle 15 testate di EPolis. La situazione sembra essere in via di risoluzione soprattutto grazie all’impegno finanziario del trentino Alberto Rigotti.
“Ripianeremo i debiti della società – spiega l’imprenditore, amministratore delegato della Munus spa, affiliata alla banca Abm merchant – 40 milioni di euro, di cui 22 accumulati nei confronti dello stampatore Umberto Seregni e gli altri verso banche e fornitori. Deterrò il 75% delle quote, il resto rimarrà a Nichi Grauso. Ufficialmente la sua uscita è prevista nel giro di 3-5 anni. Ma spero che rivesta un ruolo nell’organigramma futuro, che dia il suo contributo per definire il format, le strategie di espansione editoriale del giornale. È una figura che può dare tantissimo al progetto”. (…)
Per il passaggio delle quote di maggioranza a Rigotti e la ripresa delle pubblicazioni, prevista per la seconda settimana di settembre, sono state poste delle condizioni, tra cui l’applicazione del telelavoro a tutte le testate del gruppo e non solo alle redazioni di Roma, Milano, Bologna e Napoli, come era stato finora. (…)
Non del tutto soddisfatto il sindacato dei giornalisti: È necessario che la ripresa delle pubblicazioni avvenga “dopo il saldo delle pendenze economiche e previdenziali dei giornalisti e dei collaboratori, nella legittimità, con la speranza che i quotidiani E Polis vivano una nuova stagione di certezza e di trasparenza societaria”, sostiene la Giunta esecutiva delle Fnsi (Federazione nazionale Stampa Italiana) (…).
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