La tv viewer created: Davide Scalenghe racconta Current
Comunicatori Pubblici, testo di Giorgia Iazzetta del 28/11/2008 Mandare un Pod, diventare spettatori e creatori di una televisione viewer created, scambiarsi notizie e condividere opinioni su storie e video. Gli appassionati di un modello di informazione indipendente amano una tv dove i contenuti creati dai telespettatori stessi occupano un terzo della programmazione. Video autoprodotti (viewer-contributed content o VC2) realizzati da persone che li hanno mandati spontaneamente per condividerli. La pubblicità, pure quella, è creativa.
Current Tv è ormai un fenomeno globale. Raggiunge circa 56 milioni di utenti in tutto il mondo. E a maggio è sbarcata in Italia sul Canale 130 di Sky. Ha già molti spettatori. E soprattutto è seguitissima via web. (…)
Current è stato un vero ciclone nel mondo del giornalismo italiano. La tv è davvero fatta dagli utenti. Un palinsesto che si basa sulla partecipazione attiva di young adults, un pubblico adulto dai 18 ai 34 anni, identificato come target di riferimento. Ma c’è da credere che l’interesse sia decisamente più vasto. (…)
Il palinsesto è di fatto una playlist di brevi video, pillole di informazione che durano dai 2 agli 8 minuti. I “Pods” sono dedicati agli argomenti più vari: attualità, politica, denuncia sociale, ma anche spettacolo, arte, sport, divertimento e costume. Meglio non pensare che finire su Current sia una passeggiata: i contenuti sono forniti dagli utenti stessi, ma la “forma” finale è modellata da un team che seleziona i video autoprodotti e sceglie quali mandare in onda. Dopo una prima scrematura, i filmati scelti giorno per giorno vengono rieditati, montati e inseriti in palinsesto. (…)
Per maggiori informazioni, scrivere un messaggio e-mail all’indirizzo elettronico info [at] comunicatoripubblici.it indicando ‘Simona Petaccia’ nell’oggetto.
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INTERNET: Al Gore incontrerà a Roma blogger e internauti
ANSA (Roma), 22 aprile 2008 – Appuntamento l’8 maggio a Roma per blogger e internauti: in occasione del lancio di Current Tv in Italia interverrà Al Gore. L’incontro, della durata di circa due ore, si terrà a Roma l’8 maggio pomeriggio al teatro Ambra Jovinelli.
Il tema della giornata, organizzata da Sky e moderato dal direttore di Sky Tg24 Emilio Carelli, sarà la comunicazione partendo dall’esempio di Current: “La nuova comunicazione ha bisogno di te!”.
Blogosfere seguirà sia la fase di avvicinamento sia dal vivo l’incontro con Al Gore, realizzando un live blogging dedicato.
Current Tv. La democrazia, la democrazia!
Prima comunicazione, numero 383, Aprile 2008 - Arriva in Italia Current Tv, l’emittente di Al Gore che trasmette i filmati di videomaker e utenti, scelti con votazioni on line. E anche nelle dirette gli spettatori potranno dialogare con lo studio passando dal web. La tivù del premio Nobel per la pace, la tivù democratizzata lanciata da Al Gore nell’agosto del 2005 negli Stati Uniti, debutta in Italia il prossimo 8 maggio. Un evento atteso e annunciato da tempo.
Current Tv Italia andrà in onda sul canale 130 di Sky trasmettendo dagli studi milanesi di via Deruta, a Lambrate, con il set in vetrina sulla strada. Per il battesimo della nuova tivù arriverà in Italia l’ex vice presidente degli Stati Uniti, socio fondatore dell’impresa insieme all’imprenditore americano Joel Hyatt.
È la prima versione non anglofona dell’esperimento televisivo voluto da Al Gore: finora Current Tv è stata diffusa soltanto in Uk e in Irlanda, oltre che negli Usa.
Dedicata all’informazione e all’approfondimento, Current Tv verrà costruita contando soprattutto sul contributo delle comunità di videomaker indipendenti, chiamati a proporre servizi e reportage attraverso il sito della nuova tivù satellitare, che avrà una funzione cruciale nella realizzazione del progetto, visto che i video verranno messi in rete e votati. I più visti e graditi avranno accesso alla trasmissione sul canale tivù. Ogni video trasmesso verrà pagato dall’emittente, che si riserva di intervenire sull’edizione finale. Gli autori potranno avere accesso alla library di Current Tv, che fornirà anche liberatorie e tutela legale.
I contributi video realizzati dai videomaker-utenti – chiamati Vc2 (Viewer created content) – arriveranno a coprire fino al 30% della programmazione, come già avviene negli Usa. Il restante 70% verrà coperto da servizi internazionali prodotti dalla casa madre Usa e da dirette gestite da conduttori in studio.
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