Chi se ne frega dei blog?
L’Immateriale, 13/08/2008 - (…) Mesi fa spiegavo il potere dei blog e la moltiplicazione dei canali di comunicazione di cui un responsabile della comunicazione e del marketing aziendale tenere conto nell’epoca del web relazionale. C’era in aula la responsabile comunicazione di una societa’ quotata a piazza Affari la quale sosteneva press’a poco: “Ma chi se ne frega di quattro sfigati che si fanno un bloggino a uso e consumo dei loro amici. Noi dobbiamo tenere conto dei grandi stakeholders, le banche, gli investitori, I grandi media, i top managers: quello e’ il lavoro che giustifica il nostro stipendio”. (…)
A questa saccentella dedico l’articolo che oggi Repubblica pubblica sul blog (aviatorAZ) di un assistente di volo Alitalia sulle tragicomiche avventure che vive chiunque lavora a bordo degli aerei della compagnia aerea piu’ pazza del mondo (…).
Potrei ricordare anche casi americani, come il celeberrimo caso di Vincent Ferrari, un blogger di New York che carico’ sul suo blog il file audio con la sua lotta con il personale di AmericaOnLine per disdire l’abbonamento, provocando prima un disastro di immagine per l’internet provider e subito dopo la fuga o la mancata stipula di migliaia di contratti. Ma anche al contrario il caso di studio di Channel 9, il blog creato da Robert Scoble, un insider Microsoft, che ha di molto migliorato l’immagine della casa di Seattle tra i tech-addicted. (…)
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In arrivo un ordine professionale dei blogger a stelle e strisce?
Oneweb20.it, testo di Daniele Cerra del 30 Gennaio 2008 - Un ordine professionale per i blogger (…) potrebbe essere un grosso passo in avanti nel mondo dell’informazione on-line.
Sembrano essersene accorti anche negli USA dove se da un lato il concetto di giornalismo è distante anni luce dalla visione italiana legata a un ordine professionale (…), dall’altro la blogosfera è senza dubbio più evoluta e strutturata. Ecco che allora un noto giornalista e blogger statunitense lancia una proposta molto interessante: che i blogger si uniscano e fondino
Iniziativa che, se davvero portasse a qualcosa di pratico, costituirebbe un precedente mondiale che porterebbe la blogosfera, gli editori e i giornalisti italiani a rivedere alcuni paradigmi fortemente radicati.
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Corriere, fonti, blog, copyright
Mediablog.corriere.it, testo di Marco Pratellesi del 28 gennaio 2008 – Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato una gallery di foto dal titolo Storia dell'arte Web 2.0. (…) . Alcuni blogger ci hanno giustamente criticati per non aver riportato correttamente fra le fonti il nome dell'autore (…) e il link diretto alle pagine (…) che abbiamo utilizzato per ripendere le foto.
Per questo motivo (…) ci hanno tirato le orecchie ricordando come io stesso in una conferenza avessi detto che prendere materiali da internet senza citare la fonte sia scorretto. Non ho cambiato opinione. Abbiamo sbagliato.
Per questo, abbiamo rimediato inserendo nelle gallery gli indirizzi corretti e, poiché il sistema non prevede di inserire in quella sede anche link, ho chiesto ai tecnici di provvedere alle modifiche per il futuro (speriamo).
Dunque, non mi resta che scusarmi pubblicamente (…) e ringraziare (…) per avermi criticato. Ho chiesto a tutta la redazione di fare maggiore attenzione e anche io starò più attento in futuro.
Però anche voi aiutateci a migliorare. Se vedete qualcosa che non va, segnalatelo su questo blog. (…)
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I blog influiscono sul giornalismo ma non per la qualità
LSDI.it, 25 Gennaio 2008 - La grande maggioranza dei giornalisti americani ritengono che i blog abbiano un impatto significativo sulla reattività e sulla rapidità del loro lavoro e forniscono delle idee e dei punti di vista diversi, ma sono convinti che essi non influiscano – in bene o in male – sulla qualità del giornalismo tradizionale.
Lo annuncia MediaPost, spiegando che si tratta dei risultati di una ricerca compiuta da Brodeur, un gruppo Usa che si occupa di comunicazione strategica.
La ricerca ha interessato 180 reporter e redattori di varie zone degli Stati Uniti e si è svolta nella seconda metà di dicembre. (…)
In particolare la ricerca ha messo in risalto vari elementi:
- I Blog sono una fonte costante per i giornalisti. Più dei tre quarti dei redattori considera I blog un aiuto nell’individuazione di idre, storie e punti di vista. Circa il 70% consultano le proprie liste di blog in maniera costante. Più di uno su cinque (20.9%) racconta di impegnare circa un’ora di tempo al giorno per consultarli. E un totale di circa 3 su 5 (57.1%) ammette di leggere blog almeno due o tre volte alla settimana.
- I giornalisti stanno partecipando sempre più attivamente alla vita della blogosfera. Uno su quattro (27.7%) ha un suo blog e quasi uno su cinque (16.3%) ha una sua pagina su un sito di social networking. Circa metà degli interpellati (47.5%) sostiene di essere soprattutto dei visitatori, ma di lasciare commenti raramente.
- La maggioranza dei giornalisti pensano che i blog stanno avendo un impatto significativo sul fare informazione in tutte le aree tranne che in quella della qualità delle notizie. L’impatto maggiore è stato sulla velocità e la disponibilità delle informazioni. Una metà dice che i blog hanno avuto un impatto significativo sul ‘‘tono’’ (61.8%) e sulla “direzione editoriale” (51.1%) del fare informazione giornalistica. (…)
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