Social Network, è vero business per l’advertising? No, più per le PR
Pranista, 30/03/2008 - Un articolo dell’Economist di questa settimana mette in discussione la possibilità che i social networks divengano veri e propri business in sé grazie all’advertising. (…)
Il tentativo di generare introiti tramite i social network con una sorta di raccomandazione automatica sugli acquisti è stato abbandonato per le proteste degli utenti stessi. In pratica il servizio (…) ad ogni acquisto di Pinko Pallino segnalava tramite rss al network di amici dello stesso Pinko Pallino l’acquisto, incentivando quindi una sorta di passaparola-raccomandazione. (…)
Se da un lato si tratta di un segnale negativo per il business dell’advertising, dall’altro conferma che c’è spazio proprio per un lavoro di PR. Se è indubbio che i network rappresentano un’opportunità di comunicazione-passaparola, è solo un lavoro sugli influenti (i nodi del network) di ascolto, analisi e gestione della relazione a poter dare i migliori frutti. E non un meccanismo indistinto (er quanto targettizzato) di advertising.
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