Pluralità singolare
Blog di Luca De Biase, 24 marzo 2008 – Collaborazione e competizione convivono nella maggior parte degli ecosistemi. (…) Avremmo voluto, forse, un processo evolutivo meno conflittuale nell’ecosistema dell’informazione. Perché è fatto essenzialmente di persone. Ma non è apparentemente così. Anzi, l’evoluzione anche delle idee avviene come una successione di momenti pacifici e di momenti conflittuali. (…)
Sappiamo che una condizione pacifica tra le persone che si aggregano può andar bene per un’impresa costruttiva, ma può generare conformismo. E sappiamo che una condizione conflittuale può risultare distruttiva e sterile, oppure arricchire la diversità dell’insieme rendendolo più innovativo.
Nel mondo dei blog ci sono tutte queste tendenze insieme.
Mi pare però che qui la dinamica competitiva sia forte, perché il blog offre un’opportunità a chi lo voglia di esprimersi e mettersi in mostra. Il che alimenta la diversità e
D’altra parte, anche la dinamica collaborativa è forte tra i blog. Se non altro perché chiunque voglia essere attivo in questo “medium delle persone” ha bisogno di essere riconosciuto e linkato dagli altri, dunque deve a sua volta riconoscere e linkare gli altri. Per di più, la cultura fondamentale dei blogger è conversazionale. Dunque intrinsecamente rispettosa e generosa.
Probabimente, di solito la parte competitiva dei blogger convive con la parte collaborativa in modo relativamente equilibrato. Le conversazioni e le discussioni si autogestiscono in modo relativamente semplice. Il che avviene se nessuno emerge troppo o se chi emerge si pone al servizio degli altri senza sfruttare parassitariamente a proprio vantaggio il lavoro altrui.
Non troppo diverso è il caso dell’incontro tra blog e altre piattaforme o siti a loro rivolti (tipo Wikio, Technorati o BlogBabel...). Se questi siti emergono per la loro funzione di servizio, vengono accettati. Altrimenti, vengono rifiutati. (…)
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