Torna il sereno su Epolis
Articolo di Chiara Ciardelli, pubblicato su Agenda del Giornalista Informa - È stata una fine estate molto calda per i 136 giornalisti delle 15 testate di EPolis. La situazione sembra essere in via di risoluzione soprattutto grazie all’impegno finanziario del trentino Alberto Rigotti.
“Ripianeremo i debiti della società – spiega l’imprenditore, amministratore delegato della Munus spa, affiliata alla banca Abm merchant – 40 milioni di euro, di cui 22 accumulati nei confronti dello stampatore Umberto Seregni e gli altri verso banche e fornitori. Deterrò il 75% delle quote, il resto rimarrà a Nichi Grauso. Ufficialmente la sua uscita è prevista nel giro di 3-5 anni. Ma spero che rivesta un ruolo nell’organigramma futuro, che dia il suo contributo per definire il format, le strategie di espansione editoriale del giornale. È una figura che può dare tantissimo al progetto”. (…)
Per il passaggio delle quote di maggioranza a Rigotti e la ripresa delle pubblicazioni, prevista per la seconda settimana di settembre, sono state poste delle condizioni, tra cui l’applicazione del telelavoro a tutte le testate del gruppo e non solo alle redazioni di Roma, Milano, Bologna e Napoli, come era stato finora. (…)
Non del tutto soddisfatto il sindacato dei giornalisti: È necessario che la ripresa delle pubblicazioni avvenga “dopo il saldo delle pendenze economiche e previdenziali dei giornalisti e dei collaboratori, nella legittimità, con la speranza che i quotidiani E Polis vivano una nuova stagione di certezza e di trasparenza societaria”, sostiene la Giunta esecutiva delle Fnsi (Federazione nazionale Stampa Italiana) (…).
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