Verso la comunicazione contestuale e relazionale
L’immateriale, testo di Biagio Carrano del 05/10/2008 - (…) Mi chiedo (…) a cosa serve proporre l’indirizzo internet di un’azienda su un cartellone 6x3 che magari verrà scorto da un guidatore concentrato sul traffico di una tangenziale. Il guidatore dovrebbe memorizzare quel sito e poi correre davanti al primo pc che trova per visitarlo? Oppure lasciare i comandi dell’auto e appuntarselo su un bloc notes? (…)
Tanti comunicatori aziendali hanno paura di sviluppare contatti diretti con i clienti, i fornitori, le associazioni dei consumatori, a volte anche con i dipendenti, insomma con tutti i soggetti che quotidianamente interagiscono con i prodotti e i servizi dell’impresa o dell’organizzazione che paga loro lo stipendio. Si sentono a loro agio solo con i pubblicitari e i giornalisti, rassicurati dall’idea di poterli gestire grazie alle promesse di qualche notizia nuova o di un sostanzioso incarico, grazie ai rapporti amicali, ai pranzi passati assieme, ai regali di fine anno. Le imprese più evolute provano a creare un numero verde, solo che i contatti (visto che si pensa saranno quasi solo lamentele) verranno poi smistati all’assistenza clienti o al servizio qualità e non al dipartimento comunicazione.
Insomma, i comunicatori spesso non escono dal circuito azienda-media-pubblicità e non si confrontano con tutti gli altri stakeholders dell’impresa o dell’organizzazione.
Naturalmente qualcuno dirà: e tu cosa proponi?
Eccovi serviti, sempre a costi contenuti, a maggior ragione in tempi di crisi montante.
- Un blog aziendale in cui presentare e commentare con i clienti e i fornitori iniziative e avvenimenti aziendali che i media non riterrebbero notiziabili;
- Una newsletter per i fornitori in cui si presentino innovazioni, accordi, acquisizioni e tutto quello che per un fornitore può risultare utile sapere per rendersi conto che l’azienda sua cliente si sviluppa e sa affrontare le complessità del nuovo contesto;
- La possibilità di lasciare commenti su tutti i comunicati della newsroom del sito web;
- Creare concorsi per i dipendenti a raccontare l’azienda in cui lavorano attraverso video e file musicali: la totale libertà di espressione di questa specie di YouTube aziendale potrebbe essere anche uno strumento di analisi del clima. Non bisognerebbe dimenticarsi di mettere in palio premi possibilmente in denaro o vacanze e non fantozziane medaglie di cartone. (…)
Per maggiori informazioni, scrivere un messaggio e-mail all’indirizzo elettronico biagio.carrano @ gmail.com indicando “Simona Petaccia” nell’oggetto.
Per leggere il testo completo, clicca qui.
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