APPELLO: Concorso Rai, giornalisti professionisti di serie A e di serie B
Articolo 21, testo di Giorgio Santelli del 13/08/2008 - (…) La Rai bandisce un concorso per le Morning News delle sedi regionali, in accordo con l’UsigRai (http://www.usigrai.it/articolo.php?id=888). Se da una parte apprezziamo che finalmente l’accesso passi attraverso concorsi pubblici e trasparenti, riteniamo ancor più stupefacente che con un colpo di spugna, prima ancora di aver determinato le nuove possibilità di accesso alla professione, si sia deciso di procedere all’inserimento di clausole che tagliano le gambe a giornalisti professionisti perchè sono nati prima del 1978, che non hanno un titolo di laurea o che non hanno fatto una scuola di giornalismo (…)
Con questo concorso la Rai stabilisce che vi sono giornalisti professionisti che, a quanto pare, sono più professionisti di altri. (…)
Chiediamo ai giornalisti professionisti non laureati, non assunti a contratto e che non sono diventati professionisti attraverso le scuole di giornalismo di sottoscrivere questo appello.
Chiediamo a loro di chiedere alla Rai le ragioni che hanno portato l’azienda a realizzare questo bando che stabilisce differenze tra iscritti al medesimo albo che al contrario, invece, stabilisce diritti e doveri identici per tutti.
A tal proposito chiediamo alla Rai e al Sindacato dei Giornalisti Rai di bloccare il concorso o di ridisegnare il bando permettendo l’accesso a tutti i giornalisti professionisti iscritti all’albo.
Chiediamo alla Federazione Nazionale della Stampa e all’UsigRai, che ha già fatto il rilievo all’azienda, di esprimersi sui rilievi che noi abbiamo fatto al concorso e chiediamo se, sindacalmente, non si evidenzi una discriminante nei confronti di alcuni colleghi professionisti.
Chiediamo a tutti i colleghi professionisti, a quelli già assunti nelle testate italiane e anche ai giornalisti che rientrano nei parametri fissati dal bando, di sottoscrivere questo appello per stabilire che quando si parla di diritti devono essere uguali per tutti.
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