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Archivio Dicembre 2008

Associazione siciliana della stampa, lotta a giornalisti abusivi

di Simona Petaccia (30/12/2008 - 18:24)

ViviEnna, 30/12/2008 - Assemblea provinciale di fine anno dai toni accesi quella che si è svolta nella sala riunioni della libreria Città Aperta di Enna Bassa dei giornalisti dell’Associazione siciliana della stampa (…).

L’assemblea, alla fine dell’incontro, all’unanimità, ha dichiarato guerra aperta contro gli abusivi, i non iscritti all’albo. «Assistiamo ogni giorno in tutta la provincia – spiega il segretario provinciale dell’Assostampa, Ivan Scinardo - ad aspiranti giornalisti che vanno in giro con le telecamere a fare interviste e servizi e peggio partecipano alle conferenze stampa organizzate da Polizia, Carabinieri, Guardia di finanza. La legge istitutiva dell’ordine vieta, nella maniera più assoluta, l’accesso alle fonti di informazione primaria a chi non è iscritto all’albo dei giornalisti. Per questa ragione la segreteria provinciale dell’Assostampa incontrerà nei prossimi giorni i rappresentanti delle istituzioni, in testa il Prefetto, per affermare che non si possono ammettere alle conferenze stampa o inviare comunicati stampa a coloro che non sono iscritti all’albo. Basterebbe chiedere semplicemente il tesserino di giornalista a chi si presenta come tale o il numero di registrazione della testata giornalistica registrata in tribunale. E’ una falsità dire che si è giornalisti a seguito del conseguimento di una laurea o di un corso di specializzazione che sia pubblico o privato; si diventa giornalisti pubblicisti dopo un percorso di 2 anni, collaborando con una testata giornalistica, sotto la supervisione di un direttore responsabile e scrivendo almeno 60 - 80 articoli regolarmente retribuiti. (…) Ricordiamo che l’esercizio abusivo della professione giornalistica è un reato e nessuno dovrebbe rendersi complice, questo lo diciamo per garantire l’opinione pubblica sul diritto all’informazione, per tutelare i nostri iscritti che versano ogni anno le quote di iscrizione e pagano regolarmente le tasse previdenziali e soprattutto per avvertire gli improvvisati “pseudo – giornalisti” dei rischi penali che si corrono nell’esercitare una professione che presuppone prima di tutto la conoscenza delle regole e del codice deontologico».

L’assemblea si è aggiornata al 15 gennaio prossimo per trattare altri punti come gli uffici stampa e l’obbligo di legge da parte dei comuni di bandire i concorsi; della necessità di una sala stampa che ospiti le redazioni dei principali quotidiani e televisioni e sulle opportunità lavorative e di riqualificazione professionale.

Per maggiori informazioni, scrivere un messaggio e-mail all’indirizzo elettronico redazione [at] vivienna.it  indicando ‘Simona Petaccia’ nell’oggetto.

Per leggere il testo completo, clicca qui.

 

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Comune di Palermo: bando per redattori e assistenti di produzione e pubbliche relazioni

di Simona Petaccia (23/12/2008 - 23:24)

Il Comune di Palermo ha pubblicato i seguenti bandi:

- concorso pubblico per soli titoli destinato a tredici posti (tempo pieno e determinato) dalla durata triennale, con il profilo professionale di redattore;

- concorso pubblico per titoli ed esami destinato a sette posti (tempo pieno e determinato) dalla durata triennale per assistente di produzione e pubbliche relazioni.

Per maggiori informazioni, scrivere un messaggio e-mail all’indirizzo elettronico acquisizionerisorseumane [at] comune.palermo.it indicando ‘ Simona Petaccia ’ nell’oggetto.

Per consultare i bandi (in formato .pdf), clicca qui.

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Cercasi Responsabile Ufficio Stampa e Relazioni Esterne

di Simona Petaccia (23/12/2008 - 22:34)

TrovoLavoro, 23/12/2008 - De Padova, azienda leader nel settore dell’arredamento, desidera coprire la posizione di Responsabile Ufficio Stampa e Relazioni Esterne cui affidare la programmazione e la gestione dei rapporti con la stampa nazionale ed internazionale e delle pubbliche relazioni.

REQUISITI

- dimostrabile formazione culturale e professionale acquisita presso agenzie e/o aziende in mansioni analoghe, con particolare riferimento al brand management;

- reali capacità propositive, organizzative, relazionali ed editoriali;

- ottima conoscenza almeno della lingua inglese parlata e scritta.

SEDE

La sede di lavoro principale sarà a Vimodrone, a pochi chilometri da Milano.

INFO

Per inviare il proprio curriculum vitae, bisogna corrispondere perfettamente al profilo ricercato e scrivere un messaggio e-mail all’indirizzo elettronico hr [at] depadova.it indicando ‘Simona Petaccia’ nell’oggetto e rilasciando specifica autorizzazione al trattamento dei dati personali ai sensi del D.Lgs. 196/03.

FONTE

Per consultare l’annuncio completo, clicca qui.

 

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Helium, un nuovo ‘mercato’ di contenuti online

di Simona Petaccia (21/12/2008 - 23:56)

LSDI, 21/12/2008 - L’Eagle-Tribune, quotidiano del Massachussetts, ha stretto con Helium, sito di citizen journalism, un accordo per rifornirsi di contenuti hyper-locali e sviluppare un dibattito politico-culturale più diretto con i propri lettori. (…)

Helium ospita un “mercato per i freelance” che consente agli editori di commissionare dei contenuti mirati a giornalisti freelance, oppure di scegliere ed usare i contenuti già esistenti. Cosa che consente poi al sito di pagare gli autori degli articoli utilizzati, siano giornalisti, aspiranti reporter o semplici amatori.

L’Eagle-Tribune vorrebbe formare in questo modo dei gruppi di corrispondenti e reporter di zona o di comunità, dando così “una voce maggiore ai cittadini” che vivono nel luogo di diffusione del giornale, ha spiegato Al Getler, editore del quotidiano.

Per maggiori informazioni, scrivere un messaggio e-mail all’indirizzo elettronico redazione [at] lsdi.it indicando ‘Simona Petaccia’ nell’oggetto.

Per leggere il testo completo, clicca qui.

 

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Lettera aperta di Corrado Giustiniani (Cdr del Messaggero) al Segretario della Fnsi Franco Siddi

di Simona Petaccia (14/12/2008 - 21:56)

Francoabruzzo.it, 14/12/2008 - Caro Segretario, nel mio intervento alla Conferenza nazionale dei Comitati di redazione, (…) ho affrontato fra gli altri temi quello dei pensionamenti anticipati per i colleghi con 58 anni d’età (…). Vi è una commissione tecnica all’interno della Fieg che sta studiando il progetto, da presentare al governo in gennaio, perché questi lo trasformi in legge. (…) Secondo gli editori, dovrebbero essere semplicemente definiti dei parametri di settore (andamento della pubblicità, andamento delle vendite, aumento di determinati costi ecc.) che, quando diventano negativi, diano la possibilità di attuare un programma di “rottamazione” di durata triennale, senza rispettare il principio della volontarietà dei giornalisti interessati. (…) Rottamazione, in verità, è una parola cruda, che traduce bene i diritti economici, morali e psicologici che verrebbero violati per 700-1000 colleghi di tutt’Italia, che si aspettano di lavorare fino a 65 anni, portando così più in alto il livello della loro pensione e che da un momento all’altro verrebbero invece sbattuti fuori dalle redazioni.

Parola cruda, ma nello stesso tempo imprecisa, perché nella rottamazione classica si manda dallo sfasciacarrozze un’auto vecchia per acquistarne una nuova: in questo caso, invece, gli editori non prenderebbero alcun impegno ad assumere altri 700-1000 colleghi a tempo indeterminato, e dunque l’operazione si tradurrebbe in un forte impoverimento professionale per l’intero settore, che sta inseguendo con convinzione sempre maggiore il modello del decentramento produttivo o delocalizzazione che dir si voglia. Redazioni snelle, quasi esclusivamente impegnate nel desk, e masse di collaboratori a scrivere fuori. La scrittura interna limitata quasi soltanto al copia-e-incolla di agenzie, o al più in interviste: fine delle competenze, fine della specializzazione, fine dei viaggi a coprire “sul campo” le notizie. La redazione ordina i pezzi e poi li disegna nella pagina, li passa, li titola e li impacchetta. Già giornali piccoli e medi stanno sperimentando questo modello, lo stesso adottato da parecchi lustri, ormai, dal settore tessile. Ma le notizie non sono jeans, stracci o zeppe da mettere ai piedi: l’informazione è consacrata dall’articolo 21 della Costituzione, se non funziona, se non rispetta standard di qualità e di credibilità, se è in preda soltanto alle lobbies politiche ed economiche più forti, non funziona più l’intera democrazia. E non ci si può lavare la coscienza per aver inserito nel contratto un paio di qualifiche di “scrittura”, senza impegnare concretamente gli editori ad attribuirle nell’arco di vigenza contrattuale, secondo una percentuale predefinita dell’organico redazionale. E’ facile prevedere che in questo modo resteranno lettera morta.

Ma andiamo al punto: tu hai negato che gli editori stiano lavorando a un tale progetto sui prepensionamenti. Certamente, con tutti i contatti, formali e informali, che hai con la Fieg, la tua parola ha un grande peso. Ma 182 firme della redazione del Messaggero, in un documento impostato su tre punti, ti chiedevano esplicitamente di dissociarti da un progetto del genere, qualora venisse tradotto in legge. La prevenzione è infatti un’arma efficace, prima che il danno diventi irreversibile. E la condanna dei prepensionamenti forzosi era esplicita in un documento votato all’unanimità dai giornalisti di Repubblica, e in un altro siglato da ben 252 redattori del Corriere della Sera. Sarò sordo, saremo sordi, ma su questo, giovedì 12 dicembre 2008, all’Ergife, non hai detto una parola. Hai sempre tempo per farlo, naturalmente. E mi auguro, ci auguriamo tutti, che tu la dica.

Per leggere il testo completo, clicca qui.

 

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Reportage pittorico

di Simona Petaccia (14/12/2008 - 16:27)

Venerdì 19 dicembre 2008 alle ore 18:30 presso Palazzo Serbelloni di corso Venezia 16 a Milano, si terrà l’inaugurazione della Mostra personale della pittrice Virginia Vargas.

La Mostra dal titolo “Reportage pittorico”, organizzata dall’Associazione D’Arte e d’Artisti, in collaborazione con l’Istituto Europeo d’Arte e Cultura, con il patrocinio della Provincia di Milano e dall’Associazione GSA (Giornalisti Specializzati Associati), sarà accompagnata dal volume curato da Luca Beatrice, noto critico d’arte contemporanea, nominato recentemente Curatore del Padiglione Italia alla Biennale di Venezia insieme a Beatrice Buscaroli.

Nella splendida cornice della Sala Lanfranchi del Circolo della Stampa di Milano, verranno esposte 18 opere, tutte accomunate dallo stile iperreale dell’artista italo-uruguyana.

Lo stile pittorico di Virginia Vargas rappresenta una sorta di calco della realtà, dove soggetti casuali si caricano di un’intensità inattesa e, dove il vero volto della natura umana contenuto negli occhi della gente e nel paesaggio in cui abita, ne sono chiara testimonianza.

Nella ricerca spasmodica di nuovi spunti artistici, Virginia Vargas ha infatti come fondamento delle proprie opere la bellezza dell’immagine, pura e incontaminata che rimane integra nel suo duplice realismo.

La conferenza stampa di presentazione della Mostra si terrà venerdì 19 dicembre alle ore 18,30 presso la Sala Montanelli del Circolo della Stampa di Milano. Parteciperanno all’incontro: l’Artista Virginia Vargas; Luca Beatrice, curatore dei testi del volume; Stefano Paradiso, Presidente dell’Associazione D’Arte e d’Artisti.

Per maggiori informazioni, scrivere un messaggio e-mail all’indirizzo elettronico info [at] dartedartisti.it indicando ‘Simona Petaccia’ nell’oggetto.

 

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Premio Indro Montanelli 2009

di Simona Petaccia (14/12/2008 - 16:20)

La Fondazione Montanelli Bassi ha istituito nel 2001 un premio di scrittura in lingua italiana per ricordare Indro Montanelli, giornalista, storico e narratore. Il premio ha cadenza biennale ed è dedicato al giornalismo, alla divulgazione storica e alla memorialistica.

Ai fini dell’assegnazione del premio è data particolare importanza alla qualità e all’originalità della scrittura dei testi presi in esame.

Sono assegnati due ordini di premi:

- Premio alla carriera (targa in argento) assegnato dalla giuria per chi, avendo oltre 35 anni, abbia già acquisito larga notorietà nell’ambito del giornalismo.

- Premio “Giovani” (Euro 7.500,00) per chi, avviato alla professione giornalistica, abbia proposto un suo testo e abbia un’età inferiore a 35 anni.

Per la quarta edizione del premio la giuria propone, per la Sezione “Giovani”, il seguente tema: “Storie quotidiane del mondo delle migrazioni”. Potranno essere presentati articoli, saggi monografici, libri che abbiano per tema principale i problemi dell’immigrazione e dell’incontro tra culture diverse nell’Italia contemporanea.

Ciascun candidato al premio “Giovani” dovrà far pervenire alla segreteria della Fondazione Montanelli Bassi i testi proposti che dovranno risultare pubblicati su quotidiani o periodici tra il 1 gennaio 2007 e il 31 dicembre 2008.

I testi, in lingua italiana e scritti da autori che alla data 31 dicembre 2008 non abbiano superato i 35 anni, dovranno pervenire in sei copie entro il 15/01/2009 alla segreteria della Fondazione Montanelli Bassi.

Per maggiori informazioni, scrivere un messaggio e-mail all’indirizzo elettronico info [at] fondazionemontanelli.it indicando ‘Simona Petaccia’ nell’oggetto.

 

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Quando la tv imita internet

di Simona Petaccia (11/12/2008 - 23:31)

Affaritaliani.it, testo di Alberto Cecchi (Docente di disegno multimediale presso l’Università di Perugia), 11/12/2008 - Si profila sempre più netta una convergenza dei media che mescola i media stessi rendendoli sempre più simili. Guardando i TG dei principali canali italiani (ma non solo) emerge sempre di più la richiesta di contenuti che le TV stesse fanno al pubblico che quindi non è più relegato al solo ruolo di pubblico. (…) Questo fenomeno fa sorgere spontanei due dubbi: perchè devo mandare i miei contenuti ad un TG nazionale dove lavorano le migliori firme del giornalismo italiano? perchè devo vedere la ancora la TV se invece la TV prende i contenuti da Internet?

La risposta non è semplice ed univoca. Sicuramente la TV ha bisogno di dimostrarsi sempre più democratica e orizzontale difronte alle pressioni di Internet che per definizione è democratica e orizzontale. Dietro questa facciata in realtà si nasconde l’ipocrisia di una redazione che sicuramente compie una forte selezione e censura nell’ambito dei contenuti che arrivano ai TG stessi. Il problema però “tecnicamente” è molto più complesso. Perchè la TV ha un limite prettamente tecnico essendo essa un mezzo di comunicazione uno a molti non può riproporre tutti i contenuti a tutti; pertanto è costretta a “mediare”. Per questo quindi succede che la TV di oggi non è più la TV di 10 anni fa ma allo stesso tempo evidenzia tutti i suoi limiti, oltre i quali non potrà andare, dovuti alle sue caratteristiche “ottocentesche”.

Se sposto però la mia attenzione su Internet e i video provenienti da Internet colgo un altro fenomeno spesso sottovalutato. I contenuti proposti sotto forma di servizi e reportage sono fatti sulla falsa riga dei servizi televisivi, spesso hanno anche una qualità paragonabile. Mi accorgo quindi che anche Internet sta attingendo a piene mani dalla TV e i contenuti sono fortemente influenzati dall’estetica televisiva che viene vista come la massima qualità raggiungibile. Internet potrebbe essere molto più interattiva mentre invece si sta appiattendo su una forma di interattività molto morbida che a volte scimmiotta la TV.

Cosa dobbiamo quindi aspettarci per il futuro prossimo? Sicuramente la TV tenderà sempre di più ad andare nella direzione di Internet imitandone anche la “bassa qualità amatoriale” mentre la qualità della Internet TV fatta in casa crescerà progressivamente e si avvicinerà alla qualità delle grandi TV nazionali. (…)

Per maggiori informazioni, scrivere un messaggio e-mail all’indirizzo elettronico alberto [at] etichettadiscografica.org indicando ‘Simona Petaccia’ nell’oggetto.

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Provincia di Frosinone: nuovo bando per comunicatore pubblico

di Simona Petaccia (10/12/2008 - 23:07)

Comunicatori e Comunicazione, 10/12/2008  - Nel mese di novembre è stata segnalata all’Associazione la palese illegittimità del “Bando di concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di n.1 posto a tempo pieno ed indeterminato di comunicatore pubblico (cat. D, pos. economica D1)” pubblicato per estratto sulla Gazzetta Ufficiale il 10.10.2008, e in versione integrale sul sito della Provincia di Frosinone (www.provincia.fr.it). In merito ai requisiti specifici richiesti per l’ammissione, il Bando originariamente richiedeva il diploma di laurea in Scienza della Comunicazione - non ammettendo i titoli equipollenti - e l’iscrizione all’albo dei pubblicisti o dei professionisti.

In seguito all’immediato intervento dell’Associazione che ha indirizzato all’Amministrazione Provinciale di Frosinone una circostanziata lettera che richiamava la necessità di una rettifica del bando che palesemente era in contasto con i requisiti di legge, il 21 novembre scorso sull’Albo pretorio della Provincia di Frosinone è stata pubblicata una determinazione (…) che prendendo atto delle osservazioni dell’Associazione, prevede (…) come requisiti richiesti per l’ammissione, il “...Diploma di laurea in Scienze della comunicazione, in Relazioni pubbliche e altre lauree con indirizzi assimilabili, ovvero, per i laureati in discipline diverse, è richiesto il possesso del titolo di specializzazione o di perfezionamento post laurea o di altri titoli post-universitari rilasciati in comunicazione o relazioni pubbliche e materie assimilate da università ed istituti universitari pubblici e privati, ovvero di master in comunicazione...”.

Non viene più menzionato il requisito dell’iscrizione all’albo dei pubblicisti o dei giornalisti.

Con tale determinazione sono stati anche riaperti i termini del bando di concorso pubblico. (…)

Sono on-line sia il bando sia la rettifica.

Per maggiori informazioni, scrivere un messaggio e-mail all’indirizzo elettronico info [at] comunicatoriecomunicazione.it  indicando ‘Simona Petaccia’ nell’oggetto.

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Il Premio Pulitzer apre ai giornali online

di Simona Petaccia (10/12/2008 - 22:39)

PC World, testo di Claudio Leonardi del 10/12/2008 - Il Premio Pulitzer si rinnova: anche gli articoli pubblicati esclusivamente su Internet potranno aspirare all’ambito riconoscimento. (…)

Sul sito del Pulitzer Prizes, si legge che dal 2009 non ci saranno più differenze tra carta e web, e anche le testate online saranno in competizione per le 14 categorie dedicate al giornalismo.

Un adeguamento dovuto, che riconosce il ruolo del più potente medium sulla terra, ma anche l’ulteriore conferma del declino dei giornali su carta. (…)

Per leggere il testo completo, clicca qui.

 

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