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Archivio Novembre 2008

Pubblicisti, da gennaio nuove regole

di Simona Petaccia (26/11/2008 - 23:18)

ODG Abruzzo, testo di SdA del 26/11/2008 - Favorire il processo di crescita culturale e professionale di tutto il mondo del giornalismo abruzzese, dei pubblicisti come dei professionisti. E’ il senso della delibera, approvata questa mattina dal Consiglio regionale dell’Ordine dei giornalisti d’Abruzzo, riunito all’Aquila sotto la presidenza di Stefano Pallotta.

A partire dal prossimo mese di gennaio saranno introdotte nuove regole per l’iscrizione nell’Elenco dei pubblicisti: gli aspiranti, infatti, oltre alla rituale produzione di documenti richiesti, dovranno sostenere un colloquio integrativo innanzi al Consiglio dell’Ordine, sui alcuni dei principali temi professionali: legge istitutiva dell’Odg, legge sulla stampa, principali norme di carattere deontologico. (…)

A partire dal 1° gennaio 2009 coloro che intendono iscriversi nell’Elenco dei pubblicisti, oltre alla confermata produzione documentale (…) dovranno sostenere uno specifico colloquio innanzi al Consiglio dell’Ordine all’atto di presentazione della domanda, indispensabile ai fini dell’iscrizione nell’Elenco dei pubblicisti; Detto colloquio verterà su nozioni individuate come “saperi minimi”, la cui conoscenza viene giudicata indispensabile ai fini dell’iscrizione stessa, relativi all’ordinamento della professione di giornalista (legge professionale, legge sulla stampa) e alle principali norme di carattere deontologico (Carta dei doveri del giornalista, Carta di Treviso, norme sulla privacy, Carta sull’informazione e la pubblicità, Carta sull’informazione economica, Carta di Roma su rifugiati e richiedenti asilo, ecc.) (…)

Per maggiori informazioni, scrivere un messaggio e-mail all’indirizzo elettronico segreteria [at] odg.abruzzo.it indicando ‘Simona Petaccia’ nell’oggetto.

Per leggere il testo completo, clicca qui.

 

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Dieci consigli per migliorare i siti web

di Simona Petaccia (26/11/2008 - 22:59)

LSDI, 26/11/2008 - Mitch Joel, uno dei maggiori specialisti di marketing online, ha diffuso (…) dieci consigli a giornali e riviste  per migliorare i loro siti web. (…)

1. Praticare il giornalismo di link – Molti giornali propongono ancora pochi link in uscita (…). E’ invece essenziale dal punto di vista dell’ internauta e per l’ ottimizzazione per i motori di ricerca  (SEO).

2. Strutturare gli articoli per lo schermo – Arieggiare i testi creando dei paragrafi, utilizzando il corsivo e il neretto e  dividendoli per punti o numeri (bullet points)

3. Associare dei tag agli articoli – I tag permettono agli internauti di avere una idea rapida del contenuto degli articoli.

4. Creare degli elenchi di blog – E’ un mezzo per promuovere i blogger e far sentire l’ interesse dei media per loro.

5. Organizzare una promozione cross-mediale – Indicare gli Url interessanti nella versione su carta.

6. Un indirizzo unico – Utilizzare un indirizzo web semplice, chiaro e facilmente memorizzabile.

7. Mettere in risalto i collaboratori migliori – Trovare dei mezzi per dare evidenza a quelli che forniscono i contenuti più interessanti.

8. Aprire i commenti - Permettere agli internauti di commentare ed esigere dai giornalisti che rispondano ai lettori.

9. Correggere gli errori – I media online non devono lasciare gli errori che sono stati loro segnalati.

10. Organizzare un filtraggio collaborativo -  “Se avete apprezzato questo, vi piacerà senza dubbio quello”…

Per maggiori informazioni, scrivere un messaggio e-mail all’indirizzo elettronico redazione [at] lsdi.it indicando ‘Simona Petaccia’ nell’oggetto.

Per leggere il testo completo, clicca qui.

 

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Modena: borsa di studio intitolata a Guglielmo Zucconi

di Simona Petaccia (26/11/2008 - 22:52)

Sassuolo2000, 26/11/2008 - Sostenere l’attività formativa dei giovani giornalisti modenesi già impegnati nei giornali, nel settore radiotelevisivo o in altri mezzi d’informazione. E’ l’obiettivo della borsa di studio intitolata a Guglielmo Zucconi e presentata nella sede della Provincia di Modena in una conferenza stampa con il figlio Vittorio, inviato di Repubblica e direttore di Radio Capital. (…)

«Nel nome di mio padre, un grand’uomo prima che un grande giornalista, vogliamo contribuire alla formazione dei giovani che si avvicinano alla professione» ha affermato Vittorio Zucconi ricordando il «privilegio di avere avuto la scuola di giornalismo in casa» e sottolineando come «in un paese troppo pieno di maestri di giornalismo» ai giovani debba essere offerta la possibilità «di conoscere questo mestiere e imparare a porsi con umiltà di fronte al mondo utilizzando gli strumenti di oggi per fare il lavoro di sempre: raccontare le notizie».

Destinata a giovani di età inferiore ai 30 anni, compiuti entro l’anno, la borsa di studio di 4 mila euro sarà assegnata da una giuria guidata da Vittorio Zucconi sulla base della valutazione del servizio pubblicato o trasmesso nel corso del 2008 e presentato con la domanda di partecipazione, ma anche del programma formativo da finanziare. La borsa di studio, infatti, è finalizzata proprio a sostenere la formazione dei “giovani talenti” con corsi, seminari, viaggi di studio e acquisto di materiali sulla base di un programma proposto dai candidati insieme alle motivazioni, come spiega il bando, della scelta di aver intrapreso l’attività giornalistica.

Le domande di partecipazione devono essere presentate entro le ore 12 di sabato 28 febbraio 2009 (…).

Per maggiori informazioni, scrivere un messaggio e-mail all’indirizzo elettronico redazione comunicazione [at] centroferrari.it sassuolo2000.it indicando ‘Simona Petaccia’ nell’oggetto.

Per leggere il testo completo, clicca qui.

 

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Del comunicare e dell’informare

di Simona Petaccia (26/11/2008 - 19:35)

La figura dell’addetto stampa è l’ultima e più innovativa forma di giornalismo. E’ una professione che affascina per il ruolo di interfaccia tra l’ente per il quale opera e le redazioni giornalistiche con le quali deve confrontarsi conoscendone regole e metodologie, ma è anche un ruolo non facile da gestire nella continua difesa della propria autonomia minata da chi vuol fargli svolgere pura propaganda.

“L’ufficio stampa non fa da coperchio alla pentola, ma la apre e fornisce ai cittadini, tramite la mediazione dei giornali, le informazioni sulle attività delle amministrazioni pubbliche”. Lo afferma Franco Abruzzo, storico presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia e docente universitario di Diritto dell’informazione.

Della figura e del ruolo di servizio pubblico a cui è chiamato a rispondere il giornalista che opera negli uffici stampa istituzionali se ne parlerà venerdì 28 novembre 2008, nella Sala Loffredo della Provincia di Latina (ore 16:30). L’occasione è data dalla presentazione del terzo libro sul tema scritto da Pasquale Di Benedetto, Presidente del GUS Campania (gruppo di specializzazione uffici stampa FNSI), dal titolo “Del comunicare e dell’informare. L’informazione e la comunicazione istituzionali. La legislazione dalla Costituzione italia alla L.150/00”.

L’incontro sarà introdotto da Mauro Carturan (Presidente della Commissione Cultura della Provincia di Latina) con gli interventi dell’autore del libro e del Presidente dell’Associazione Stampa Pontina, Gaetano Coppola. Moderatore sarà Mauro Nasi, Direttore de laComunicazione e Capo ufficio stampa del Comune di Cisterna.

“Un libro non semplice, ma allo stesso tempo didascalico - scrive nell’introduzione del libro Giovanni Rossi, Segretario generale aggiunto FNSI e responsabile dipartimento Uffici Stampa - per spiegare la distinzione tra comunicazione e informazione. E, di conseguenza, quale sia la differenziazione di ruolo tra i comunicatori e i giornalisti. Il tutto è arricchito da citazioni di esperti e studiosi. Il lavoro dell’autore, che non manca di denunciare le difficoltà del libero esercizio della professione, serve a prendere atto anche che la legge 150 del 2000 non è riuscita a sciogliere i nodi, a chiarire gli ambiti e le competenze, a far riconoscere e valorizzare, come era nei suoi obiettivi, le professionalità giornalistiche che pure ci sono, e non poche, negli ambiti della Pubblica Amministrazione”.

 

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Su Facebook un’Iniziativa per liberare un detenuto obeso

di Simona Petaccia (26/11/2008 - 18:15)

Tramite Facebook, ho ricevuto e pubblico il seguente testo:

Aristide Angelillo ha scontato già dieci anni di prigione (per ipotesi formulate di reato tentato), non ha commesso mai reati ostativi (alla concessione dei benefici penitenziari; non ha mai riportato condanne per associazione mafiosa; non ha mai ucciso nessuno; è stato tenuto in carcere sporco dei propri escrementi, in un cella due metri per tre e doveva defecare sul pavimento perchè il gabinetto non lo supportava.

Una notte è caduto dal letto e il carcere si è rivolto ai vigili del fuoco (esterni): in cinque, hanno impiegato quattro ore per riposizionarlo sul letto di ferro saldato.

Il Presidente dell’Associazione Nazionale Medici Penitenziari (AMAPI), Prof. Dott. Francesco Ceraudo, lo ha certificato in più occasioni incompatibile in modo assoluto e permanente con la detenzione. Lo ha riconosciuto invalido civile al 100% (Legge 104) e chiede la grazia al Presidente della Repubblica Italiana su tutto il residuo della pena, affinché possa provare liberamente a tentare di curarsi per aumentare i tempi di pre-morienza cui è soggetto.

Per maggiori informazioni, scrivere un messaggio e-mail all’indirizzo elettronico info.profmezzogiorno [at] yousky.it.

Per leggere il testo completo (in formato .pdf), clicca qui.

 

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