Scalfari, Auditorium tutto esaurito.Giornalisti? Ci vuole vocazione
Virgilio Notizie da APCOM, 19/11/2008 - Il giornalismo? “Una vocazione, un mestiere da cui non si stacca mai”. E ieri sera il pubblico che ha gremito i 1.200 posti della sala Sinopoli del Parco della Musica a Roma, non ha staccato un attimo l’attenzione dalla ‘lezione’ di giornalismo che Eugenio Scalfari, fondatore di Repubblica, ha tenuto. Partendo proprio dalla prima caratteristica principale necessaria al ‘mestiere’. Quella di non staccare mai, di prendere spunto dalla vita di tutti i giorni mettendosi al centro degli eventi con umiltà.
Il racconto di Scalfari parte dalle riunioni del mattino a Repubblica. Un rito nel quale, oltre al confronto degli articoli del giorno prima con quelli pubblicati dai giornali concorrenti, c’era una ‘lezione, anzi uno scambio di reciproci insegnamenti’ tra direttore e redazione. E, non di rado, le bacchettate. (…)
Un ‘mestiere crudele’. Nel quale “il giornalista invade la sfera pubblica e talora quella privata delle persone che entrano nel suo “focus” e che deve, giornalisticamente, ‘denudare’. Non preoccupandosi, sottolinea ancora Scalfari, se una notizia possa o meno dispiacere a qualcuno o a chi l’articolo possa giovare.
Certo, se molti giornalisti appaiono convinti che una verità oggettiva da raccontare esista, Scalfari esce fuori dal coro. “Dopo circa 50 anni di lavoro sostengo, isolato, che l’oggettività non esiste: non credo alla verità assoluta. E non è una questione di dividere i fatti dalle opinioni”. Ma, piuttosto, di essere il centro del mondo e di guardare i fatti con la propria angolazione anche perchè nella ‘vocazione’ giornalistica ci dev’essere quella di stare al centro. E quando si occupa il centro bisogna dare una descrizione adeguata alle cose che si osservano. Insomma, ribadisce Scalfari, “l’unica vera oggettività è quella di dire l’angolazione dalla quale si guardano i fatti” e di comunicarlo ai lettori.
Un altro elemento centrale nella visione di Scalfari riguarda la funzione ultima dei giornalisti. Quella di controllare il potere. Perchè la maggior parte dei giornalisti è di sinistra? Perchè, spiega Scalfari in questa chiave, per moltissimo tempo il potere in Europa è stato di destra e un contropotere non poteva che essere di segno opposto. Ma negli ultimi anni - aggiunge - non pare che i media si comportino come un contropotere.
E un contropotere ha anche bisogno di essere indipendente. E’ evidente, spiega ancora il fondatore di Repubblica, che non potremo aspettarci da parte di molti giornali dei pezzi critici contro le rispettive proprietà. Ma il peccato maggiore, spesso, non riguarda quello che si scrive ma piuttosto ciò che non si scrive.
Le cose da questo punto di vista - chiosa Scalfari con un implicito riferimento allo storico giornale concorrente, il Corriere della Sera, si fanno più complicate quando la proprietà di una testata è molto variegata e i soggetti che chiedono di non dire delle cose si moltiplicano. (…)
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Premio internazionale di giornalismo Maria Grazia Cutuli
IMGpress, 19/11/2008 - Si svolgerà sabato prossimo, 22 novembre, nell’aula magna della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Catania, presso il Monastero dei Benedettini, la 4a edizione del “Premio Internazionale di giornalismo Maria Grazia Cutuli”, l’inviata del Corriere della Sera uccisa in Afghanistan nel 2001. (…)
I premiati dell’edizione 2008 sono:
- Monica Maggioni (inviata del Tg1), premio per la stampa nazionale
- Nahum Barnea (editorialista di Yediotoh Ahronoth), per la stampa estera
- Vincenzo Marannano, giornalista siciliano emergente
La cerimonia si aprirà alle ore 10, con gli indirizzi di saluto (…); a seguire, Monica Maggioni e Nahum Barnea svolgeranno due lezioni magistrali, rispettivamente su “Gli Stati Uniti di Obama e il mondo: i nuovi scenari globali” e “Israele dalla crisi al voto, guardando alla nuova America”.
Nel pomeriggio, la cerimonia si concluderà presso la Sala del Vendemmiatore (Comune di Santa Venerina), dove saranno consegnati i premi ai vincitori (…).
Per maggiori informazioni, scrivere un messaggio e-mail all’indirizzo elettronico rgugliotta [at] imgpress.it indicando ‘Simona Petaccia’ nell’oggetto.
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