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Archivio Novembre 2008

Spot Us, le inchieste finanziate dai lettori

di Simona Petaccia (04/11/2008 - 23:12)

APOGEOnline, testo di Antonella Napolitano del 04/11/2008 - (…) Il giornalismo investigativo sembra destinato a sparire in tempi brevi. L’evidente paradosso è che viene sacrificata la trattazione di temi che stanno a cuore ai lettori, che si ritrovano a non poter quasi mai dettare l’agenda e, di conseguenza, a perdere fiducia nei mezzi di informazione. Come rompere il circolo vizioso? Semplice, chiedendo soldi ai lettori per condurre le inchieste che ritengono importanti.

È la risposta di Spot Us, un progetto non profit che si propone di aiutare i giornalisti a trovare fondi per i propri articoli attraverso contributi di piccola entità da parte dei cittadini. Una volta proposto un tema, vengono stabiliti anche una somma da raggiungere e una data: se a quel punto i soldi sono stati raccolti, l’inchiesta sarà realizzata dal giornalista che l’ha proposta o da uno dei giornalisti che fanno parte della community, aperta alla partecipazione di tutti. I contributi sono micro-donazioni da 25 dollari in su (ad ogni modo una persona non può finanziare un’inchiesta per più del 20% del totale). (…)

Ma cosa succede se un giornale fosse interessato agli articoli di un’inchiesta? I contenuti hanno licenza Creative Commons e possono essere ripubblicati. Se però quella redazione volesse dei diritti parziali sui pezzi (first publishing rights) dovrà pagare per averli: quei soldi torneranno ai membri della community che hanno finanziato l’inchiesta, sotto forma di crediti da reinvestire in altri articoli. (…)

Per maggiori informazioni, scrivere un messaggio e-mail all’indirizzo elettronico farenheit_81 @ yahoo.it indicando ‘Simona Petaccia’ nell’oggetto.

Per leggere il testo completo, clicca qui.

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Irruzione in Rai contro ‘Chi l’ha visto’

di Simona Petaccia (04/11/2008 - 22:55)

Adnkronos, 04/11/2008 - Sarebbe legata alle immagini degli scontri di piazza Navona mandate in onda ieri dalla trasmissione ‘Chi l’ha visto’ l’irruzione di stanotte negli studi Rai di via Teulada e le telefonate minatorie ricevute questa mattina dalla redazione del programma di Raitre.

Ieri sera, sul finire della trasmissione, la conduttrice Federica Sciarelli aveva introdotto i filmati degli scontri, ma senza in alcun modo invitare il pubblico a fornire indicazioni sulle persone coinvolte o sull’accaduto. (…)

La Rai in una nota ha reso noti alcuni dettagli e la conseguente denuncia presentata alle autorità. “La notte scorsa, poco dopo le 24, un gruppo di una quarantina di persone ha fatto irruzione nella sede Rai di Via Teulada forzando i blocchi della vigilanza e scavalcando i tornelli che consentono l’accesso all’edificio”, ha spiegato in una nota l’Ufficio Stampa di Viale Mazzini.

“Stando a quanto riferito dalle guardie giurate in servizio, i componenti del gruppo hanno dichiarato che l’azione era ‘contro’ la trasmissione ‘Chi l’ha visto’, a quell’ora già terminata. Sul posto sono state chiamate le forze dell’ordine che non hanno avuto modo di identificare i responsabili, dileguatisi prima dell’arrivo degli agenti. La Rai ha presentato denuncia contro l’irruzione e si è messa a disposizione delle autorità per collaborare all’identificazione dei responsabili dell’assalto notturno.

L’Azienda denuncia inoltre che questa mattina nella redazione di ‘Chi l’ha visto’ sono giunte telefonate di minaccia ai redattori della trasmissione che sono state registrate e consegnate alle autorità competenti”, ha concluso la Rai. (…)

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Addetto stampa dell’anno 2008: Intervento del Presidente nazionale del GUS

di Simona Petaccia (04/11/2008 - 11:10)

Di seguito, si riporta l’intervento di Gino Falleri , Presidente nazionale del GUS (Gruppo Uffici Stampa), tenuto in occasione dell’edizione 2008 della cerimonia finale relativa al Premio “Addetto stampa dell’anno” svoltasi a Bologna il 24 ottobre 2008:

Autorità istituzionali, Signore e cari colleghi,

Il GUS Nazionale non poteva mancare di essere presente a questo avvenimento bolognese, che fa da corona alla premiazione dei vincitori dell’edizione 2008 del Premio nazionale Addetto stampa dell’anno. Edizione che ha raccolto, tra l’altro, la fattiva collaborazione del GUS Emilia e della locale Associazione della stampa.

L’edizione 2008 ha un qualcosa di più, che la rende ancora più apprezzabile. In testa e in coda sono previsti due qualificati momenti: un convegno che mira a mettere in risalto la professionalità dell’Addetto stampa, che in ordine di tempo è l’ultimo dei giornalismi, e a tutelarne l’autonomia attraverso l’ombrello degli organismi di categoria. A questo riguardo il Presidente nazionale del GUS aggiunge anche dall’invadenza del Portavoce, che, giustamente, il legislatore ha stabilito che non debba essere un giornalista per ragioni quanto mai intuibili.

Il Portavoce è l’espressione del vertice amministrativo o politico e per la tutela degli interessi propri del vertice può entrare in rotta di collisione con la corretta informazione, di cui l’addetto stampa è il garante. Di conseguenza non deve avere niente a che fare con l’informazione.

Chiude la Tavola rotonda, che ruota su di un punto interrogativo: come rafforzare l’autonomia dell’addetto stampa. Un altro interrogativo, indispensabile, lo aggiunge il GUS Nazionale.

L’addetto stampa non è considerato finora una fonte qualificata dell’informazione pubblica? O si sta per caso trasformando in un qualcos’altro? E se così fosse come dovremmo chiamarlo e come l’accetterà la Pubblica amministrazione?  La risposta la potrebbe dare la Tavola rotonda.

Il GUS Nazionale, con lo spirito di servizio che lo ha sempre contraddistinto, augura un proficuo lavoro e ringrazia, a nome dei suoi iscritti, gli autorevoli relatori per i loro contributi e non può non augurare un altrettanto proficuo lavoro al Segretario Generale Aggiunto della Fnsi, Giovanni Rossi , che ora, dopo aver fatto sottoscrivere il Protocollo sul profilo dell’addetto stampa pubblico alle grandi confederazioni sindacali, deve confrontarsi sull’instabile terreno dell’Aran.

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