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Archivio Novembre 2008

Il ‘quasi quotidiano’ che viene dal web

di Simona Petaccia (01/11/2008 - 23:13)

LSDI, 01/11/2008 - Non è che il Christian Science Monitor abbandoni totalmente la stampa per il web (…), ma, piuttosto, è che esso rovescia il modello tradizionale. Non più una redazione che ruota attorno al quotidiano a stampa, ma una testata web (sito, blog, newsletter, twitter per la copertura in diretta, ecc) da cui viene fuori un giornale su carta.

Al di là del ‘rumore’ che la decisione del quotidiano di Boston ha provocato, il dato interessante è che il modello che esso ha adottato, il “mainly web/little print” – come è stato battezzato - si sta profilando come una precisa strategia editoriale. (…)

Il “mainly web/little print” (cioè un media “pure web” da cui dipende una edizione su carta) è senza dubbio un modello che vedremo comparire nei prossimi anni: un nocciolo editoriale che si basa su un sito web potente e decomplessato, che mischia scoop, aggregazione e conversazione, e che produce un “quotidiano su carta” diventato… quasi quotidiano, con delle edizioni fisse durante la settimana (gratuite o a pagamento a seconda delle esigenze di distribuzione e il segmento di lettori scelto…). (…)

Per maggiori informazioni, scrivere un messaggio e-mail all’indirizzo elettronico redazione @ lsdi.it indicando ‘Simona Petaccia’ nell’oggetto.

Per leggere il testo completo, clicca qui.

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Le pen drive non funzionano, e’ caos all’esame per diventare giornalisti

di Simona Petaccia (01/11/2008 - 22:41)

Corriere della Sera, 01 novembre 2008- Il salto tecnologico dalla vecchia macchina per scrivere al pc non ha portato fortuna agli aspiranti giornalisti professionisti. Che si sono trovati venerdì a soccombere di fronte al flop di parte dell’attrezzatura informatica fornita dall’Ordine dei giornalisti per la prova scritta. Con concorrenti costretti in alcuni casi a ricopiare a penna quello che avevano già scritto sul computer. Ed altri che incerti sul da farsi sono usciti dall’hotel Ergife di Roma solo alle 23 dopo essere entrati alle 9.

LA PROVA - Tutta colpa delle pen drive che dovevano servire a trasferire il contenuto degli elaborati dai pc, giustamente privi di memoria, in modo da poter poi essere letti dai commissari d’esame. Secondo l’associazione dei giornalisti Lettera 22: «Il segretario nazionale dell’ordine, Enzo Iacopino, ha spiegato nel corso dell’esame che una delle due partite da 500 pen drive acquistate solo dopo verifica da ditte convenzionate con la Consip (la società del Ministero dell’Economia che si occupa di forniture per la pubblica amministrazione) presentava difetti. Ma a disposizione dei colleghi pare che ci fossero solo 10 tecnici per oltre 500 persone».(…)

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