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Archivio Ottobre 2008

USA: morta Anne Pressly, cronista picchiata in casa

di Simona Petaccia (26/10/2008 - 22:49)

LEGGO Online, 26/10/2008 - È morta la giornalista televisiva dell’Arkansas picchiata brutalmente nella sua abitazione lunedì.

La polizia ritiene che Anne Pressly, 26 anni, sia stata aggredita da un rapinatore che era riuscito ad entrare nella sua abitazione (…). Ma i familiari della giornalista della Katv di Little Rock sospettano che l’aggressione fosse mirata. (…)

La giornalista è morta oggi in ospedale senza poter dare alla polizia alcun elemento sulla identità dell’aggressore.

Per leggere il testo completo, clicca qui.

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Italia al 44.mo posto nella classifica sulla liberta’ di stampa

di Simona Petaccia (26/10/2008 - 22:21)

La Stampa, testo di Mimmo Càndido del 26/10/2008 – (…) La classifica mondiale della libertà di stampa (…) non mostra (…) elementi di novità. Sono, tutti, paesi e culture dove la libertà d’espressione non sta soltanto nelle norme del diritto positivo (…) ma questa libertà è parte integrante del costume civile di quelle società, insieme con il rigoroso rispetto della divisione dei poteri. (…)

Fa stupore, piuttosto, (…) che gli Stati Uniti siano ben giù, al 40.mo posto; ma poi si pensa alle censure e alle manipolazioni della “guerra contro il terrorismo”, e alle dure limitazioni che il Patriot Act comporta nella vita pubblica di quel paese, e allora si fa presto a cancellare dall’immaginario la vecchia lezione (…) del giornalismo del Watergate, di Lippman, di Arnett, di Cronkite.

Posizione ancor più negativa per l’Italia, classificata 44.ma, e possiamo perfino dire che non ci va malissimo, considerando l’evidenza dei conflitti d’interesse e delle manomissioni politiche che inquinano il nostro sistema mediatico, la canea strumentale sulle intercettazioni che tendono a imbavagliare la stampa sotto la pretesa dì un rigoroso controllo della privatezza, le pesanti minacce che la criminalità lancia contro i giornalisti, a cominciare dalla morte che pende sulle amare giornate clandestine di Roberto Saviano. (…)

Se politica e affari tentano sempre più di inquinare l’autonomia della narrazione del giornalismo (consiglio a tutti di leggersi sulle pagine del “New York Times” gli editoriali rabbiosi del neo-premio Nobel, Paul Krugman), si vanno però diffondendo con Internet e con il telefonino forme nuove di produzione giornalistica, il citizen journalism, il microjournalism per esempio, che tentano di arrangiare una difesa che coinvolga più direttamente la società, cioè i consumatori d’informazione.

Il problema non è affatto corporativo, di difesa del giornalismo: il 90% di ciò che oggi forma la nostra “conoscenza” viene costruito dalla produzione quotidiana dei massmedia. Conviene rifletterci, tutti.

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