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Archivio Ottobre 2008

L’informazione che cambia

di Simona Petaccia (24/10/2008 - 22:53)

Il Sole 24 Ore, testo di Massimo Donaddio del 24 ottobre 2008 - Cosa vuol dire essere giornalisti e fare giornalismo oggi? Come sta cambiando la professione, incalzata dalla rivoluzione del web e della multimedialità? Quali sfide attendono l’informazione del nuovo millennio? Sono solo alcune delle domande che attraversano il fitto colloquio tra Ferruccio de Bortoli, direttore del Sole 24 Ore, e Stefano Natoli, giornalista dell’agenzia stampa Radiocor, pubblicato per l’editrice La Scuola nella collana ‘Interviste’, diretta da Paola Bignardi. (…)

 

Un libro che è anche una denuncia, da una parte, di un mondo a volte troppo lesto a prestare la voce ai potenti di turno, ad accontentarsi delle mezze verità dei portavoce ufficiali o degli uffici stampa, ad appiattirsi su una vulgata fatta propria acriticamente, costruita magari su pochi lanci d’agenzia, dall’altra pressato da tempi sempre più rapidi, capaci di togliere il fiato, ma non sempre di garantire – purtroppo – una verifica accurata delle fonti, l’attenzione adeguata nella scrittura del ‘pezzo’ e nella ricostruzione degli avvenimenti. Un mestiere che sta attraversando la grande sfida della multimedialità su due fronti: da un lato un processo di integrazione sempre più spinto tra giornali di carta e giornali online, dall’altra la trasformazione graduale (ma piuttosto rapida) dei giornalisti in professionisti dell’informazione polivalenti, in grado di destreggiarsi tra contenuti stampati, radio, tv e web. (…)

 

La sfida – ricorda ancora de Bortoli - sarà proprio quella di tenere insieme velocità e qualità, fiducia da parte del lettore e ampliamento dell’offerta informativa con la necessaria partecipazione e presenza sul web. Una sola redazione il più possibile integrata, ma due o più mezzi sui quali veicolare i contenuti, le idee, le professionalità di un giornale: questa la proposta di de Bortoli, in via di potenziamento al Sole 24 Ore: le news, anche gli scoop eventualmente, da affidare al sito internet; il giornale quotidiano da dedicare agli approfondimenti del giorno dopo. Rispettando il linguaggio proprio di web e carta stampata, ma continuando a mettere al centro la figura di colui che deve dedicarsi alla qualità delle notizie e dei commenti: un buon giornalista, o meglio, un buon cronista. Un cronista, certo, che sa per chi scrive (il lettore), sa chi gli consente di scrivere (l’editore), ma sa anche essere critico e distaccato, dovendo fornire all’opinione pubblica una rappresentazione il più possibile veritiera, e non di parte, della realtà. L’imparzialità, la terzietà, prosegue de Bortoli, rimangono infatti atteggiamenti fondamentali per un cronista corretto e accurato nella verifica delle sue fonti. A volte, denuncia il direttore del Sole 24 Ore, i giornalisti possono cadere nella tentazione di scrivere unicamente per le proprie fonti, ma la contiguità non favorisce certo la correttezza dell’informazione. Le buone inchieste, d’altra parte, non sono scomparse, malgrado la politica tenti ad ogni pie’ sospinto di mettere il bavaglio alla stampa, con leggi liberticide come quella che vorrebbe bloccare le informazioni che riguardano processi in corso. «L’opinione pubblica ha diritto di conoscere, in forme corrette e responsabili, l’esistenza di inchieste o di vicende di rilevanza generale», precisa Ferruccio de Bortoli.

 

La trasparenza dell’informazione, poi, non è solo questione di deontologia professionale, ma, ancora una volta, di democrazia: una società informata male è poco efficiente, e potrebbe essere vittima di poteri occulti. Per questo un’informazione economica puntuale ed efficace può essere di notevole aiuto a molti cittadini, consumatori, utenti, risparmiatori, imprese. (…)

 

Per maggiori informazioni, scrivere un messaggio e-mail all’indirizzo elettronico massimo.donaddio @ ilsole24ore.com indicando ‘Simona Petaccia’ nell’oggetto.

 

Per leggere il testo completo, clicca qui.

 

 

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Giornalisti del web: max uno per testata

di Simona Petaccia (24/10/2008 - 22:51)

LSDI, 24/10/2008 - Dura la vita dei giornalisti digitali! Una delle classiche discriminazioni fra coloro che lavorano per testate cartacee, radiofoniche o televisive e quelli che si occupano di internet riguarda l’accredito agli eventi sempre tortuoso e complesso per i giornalisti digitali.

Un esempio: le policy di accredito al Salone del Gusto di Torino (…).

Un redattore digitale può essere accreditato alla manifestazione di Torino solamente se:

- è iscritto all’ordine dei giornalisti;

- il suo sito è una testata giornalistica registrata;

- è il più veloce della redazione perchè solo il primo con lettera d’incarico della redazione può essere accreditato.

Con queste condizioni di accesso non potranno mai entrare come giornalisti al Salone del Gusto i redattori dei maggiori portali italiani che quasi sempre non hanno un direttore riesponsabile dato che non sono testate registrate.

Sembrano davvero delle forche caudine eccessive per i redattori digitali proprio nei giorni in cui Ordine dei Giornalisti e FNSI chiariscono che non esistono tipologie diverse di giornalisti e in cui il giornalismo on-line invade tutti i campi ed è diffusissimo nel mondo del cibo e del vino.

Per maggiori informazioni, scrivere un messaggio e-mail all’indirizzo elettronico redazione @ lsdi.it indicando ‘Simona Petaccia’ nell’oggetto.

Per leggere il testo completo, clicca qui.

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Il Comune di Licata dice un ‘quasi no’ all’intitolazione di una via a Enzo Baldoni

di Simona Petaccia (24/10/2008 - 20:55)

SiciliaInformazioni, testo di Giorgio La Rocca e Francesco Pira del 24/10/2008 - Al contrario di Ragusa, il Comune di Licata quasi sicuramente non intitolerà una via al reporter ucciso in Iraq Enzo Baldoni. In una lettera recapitata nelle ultime ore a due associazioni locali, il Dirigente del Comune, Piero Carmina, sostiene che seppure la richiesta sarà portata all’esame della commissione toponomastica dello scorso 17 agosto proveniente dell’Associazione Culturale “La Campana” presieduta dal Prof. Francesco Pira e dal Centro Internazionale Studi “Luigi Sturzo” di Agrigento diretto dal Dottor Giuseppe La Rocca ci sono poche possibilità che l’intitolazione vada a buon fine.

Il dirigente nella lettera fa riferimento alla legge 1188 del 23/06/1927 per la quale all’art.2 “nessuna strada o piazza pubblica può essere denominata a persone che non siano decedute da almeno dieci anni”.

“Ci auguriamo – hanno detto all’unisono Francesco Pira e Giuseppe La Rocca - che una questione così delicata ed importante non sia lasciata soltanto nelle mani del Dottor Carmina che intervengano gli organismi politici anche perchè ricordiamo che l’art. 4 della stessa legge recita “le disposizioni degli articoli 2 e 3, primo comma, non si applicano alle persone delle famiglia reale, né ai caduti in guerra o per la causa nazionale. È inoltre in facoltà del ministro dell’interno di consentire la deroga alle suindicate disposizioni in casi eccezionali, quando si tratti di persone che abbiano benemeritato della nazione”. (…)

Enzo Baldoni pochi giorni fa ha ricevuto il Premio alla carriera e alla memoria Euromediterraneo 2008 ritirato dalla moglie Giusi che proprio in quell’occasione aveva detto che la cosa più brutta che si può fare ad un uomo non è ucciderlo ma dimenticarlo. (…)

Per maggiori informazioni, scrivere un messaggio e-mail all’indirizzo elettronico mail: direttore @ giornale-lacampana.org indicando “Simona Petaccia” nell’oggetto.

Per leggere il testo completo, clicca qui.

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ADDETTI STAMPA: A Bologna consegnati i premi 2008

di Simona Petaccia (24/10/2008 - 20:25)

AGI, 24/10/2008 - Rafforzare la professionalita’ , l’autonomia ed i diritti degli addetti stampa: questo il messaggio alla base dell’iniziativa che oggi ha visto impegnati, a Bologna, i vertici degli organismi di categoria (Consiglio nazionale dell’Ordine, Fnsi, Inpgi, Fondo pensione complementare dei giornalisti, Gruppo uffici stampa) nell’auditorium della Regione Emilia Romagna dove si e’ svolta anche la cerimonia di consegna del premio “Giornalismo: l’addetto stampa dell’anno”.

Ecco i riconoscimenti assegnati dalla giuria, presieduta dall’ideatore Giacomo di Iasio: “alla carriera” a Fabio Dal Boni (direttore comunicazione ed immagine di Allianz Italia Spa); “speciale energia” ad Andrea Colucci (direttore della comunicazione e relazioni istituzionali del WWF Italia).

Per le altre sezioni:

“Pubblica amministrazione, sanità  e diritto alla salute” all’ufficio stampa del Comune di Modena (…);

“No profit e diritti” a Rebecca Romoli (addetta stampa associazione Fiagop);

“Economia, finanza, innovazione, attivita’  produttive e turismo” a Daniele Garavaglia (capo ufficio stampa Confapi);

“Agricoltura, agriturismo, settore vitivinicolo e prodotti agroalimentari” a Stefano Cazora (capo ufficio stampa del Corpo forestale dello Stato);

“Ambiente ed attivita’ eco-sostenibili” a Stefania Di Mitrio (capo ufficio stampa Italgest Spa);

“Cultura, arte, spettacolo e sport” a Lucia Ileana Sapone (responsabile ufficio stampa Teatro pubblico pugliese).

La giuria ha, inoltre, assegnato i premi speciali per gli iscritti al sindacato dei giornalisti ed al Gus ad Andrea Giansanti (responsabile ufficio stampa Asppi) ed a Gaetano Perticone (capo ufficio stampa Parco dell’Etna).

Il “Premio speciale comunicazione 2008” voluto dalla Repubblica di San Marino e’ andato a Massimo Caprara, responsabile per la stampa locale dell’Eni. (…)

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UNCI: Libro Bianco on-line

di Simona Petaccia (24/10/2008 - 17:27)

È on-line “Perquisizioni: la cronaca non si ferma con le intimidazioni, 2006 – 2008”: Libro Bianco sui difficili, e a volte burrascosi, rapporti tra magistratura e cronisti sul  fronte del diritto di cronaca e della libertà d’informazione.

Per maggiori informazioni, scrivere un messaggio e-mail all’indirizzo elettronico presidente @ unionecronisti.it indicando “Simona Petaccia” nell’oggetto.

Per scaricare il testo completo (in formato .pdf), clicca qui.

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