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Archivio Novembre 2007

Luttazzi, il ritorno

di Simona Petaccia (01/11/2007 - 12:23)

Il Portale dei Comunicatori, articolo di Emanuele Budroni - Ci siamo: Daniele Luttazzi, dopo la parentesi come ospite da Enzo Biagi, ritorna da protagonista in uno studio televisivo. Le telecamere sono quelle di La7 e non quelle della Rai, di fronte alle quali il comico ha aspettato invano di tornare, come gli altri epurati eccellenti Santoro e Biagi, dopo l'estinzione dell'editto Bulgaro portata dalla fine del governo Berlusconi, nel 2006.

A quasi due anni di distanza dal cambio di governo Michele Santoro è infatti arrivato alla seconda edizione del suo "Annozero" e Enzo Biagi si è visto addirittura recapitare a casa uno studio con tanto di scenografia e cameramen, per realizzare la prima stagione di "Rotocalco Televisivo", ma di Luttazzi neanche l'ombra: le porte della tv di stato per lui sono rimaste chiuse.

Un esilio che dura da sei anni e di cui non si vede la fine. Il comico allora, dopo anni di teatro, due libri, un cd e diversi rifiuti opposti alle offerte delle televisioni private (Mediaset esclusa, naturalmente) che sono fioccate, a suo dire, dal cambio di governo in poi, nel luglio scorso ha deciso di accettare l'offerta di Antonio Campo Dall'orto, direttore della televisione di Telecom Italia. (…)

"Decameron. Politica, sesso, religione e morte", in onda da sabato 3 novembre per dieci puntate, sarà, spiega Luttazzi, un «varietà satirico per adulti». Riserbo quasi assoluto sui contenuti: tre parole, «libertà, ferocia e grazia», a fare da guida, attori di teatro come ospiti e una promessa. «Non diffamerò nessuno», dichiara Luttazzi. Come a dire che la verità basta e avanza.

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La Reuters rivoluziona il mestiere dell’inviato

di Simona Petaccia (01/11/2007 - 11:52)

GUS Nazionale - La Reuters ha annunciato un progetto destinato a trasformare radicalmente il modo di lavorare degli inviati. Si tratta di una nuova applicazione mobile che la nota agenzia di stampa (…) ha definito “un pratico e agile set di strumenti che offre tutto ciò di cui un giornalista ha bisogno per inviare e pubblicare articoli anche quando si trova nell’angolo più remoto del mondo”.

I giornalisti della Reuters hanno testato l’applicazione la scorsa estate e a quanto pare alcuni già la usano per spedire testi, immagini, suono, video streaming registrato e per produrre storie multi-mediali di alta qualità senza necessità di tornare in redazione e usare le tecnologie presenti in ufficio.

Secondo quanto dichiarato da Nic Fulton, nominato “chief scientist” alla Reuters, “(…) Funzionando su device mobili anziché su ingombranti computer portatili, (…) ci permette di creare servizi giornalistici completi e di spedirli in modo che siano già pronti per la distribuzione, senza mai allontanarci dal teatro dove si svolge l’azione. Un grosso risparmio di tempo per noi e, per il pubblico, una garanzia di storie di alta qualità e assolutamente aggiornate”. (FC)

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Tag: Reuters

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Rai, Urbani e Staderini pronti a lasciare

di Simona Petaccia (01/11/2007 - 11:39)

Corriere.it, 31 ottobre 2007 (modificato giovedì 01 novembre 2007) - I consiglieri di amministrazione della Rai Giuliano Urbani (Fi) e Marco Staderini (Udc) hanno scritto una lettera al presidente della commissione parlamentare di Vigilanza, Mario Landolfi, in cui mettono a disposizione il loro mandato nel cda rimettendosi “alla volontà del Parlamento”, dopo il voto di sfiducia della commissione sul presidente di viale Mazzini, Claudio Petruccioli.

LA LETTERA - «Caro Presidente, le recenti iniziative, governative e parlamentari, variamente riguardanti il funzionamento del Consiglio di Amministrazione della Rai del quale facciamo parte (…) crediamo ci diano il diritto e il dovere di precisarle quanto segue, proprio nelle sue vesti di Presidente della Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radio televisivi». «Ci riferiamo in primo luogo all’atto governativo che ha condotto alla sostituzione del Consigliere Petroni (con modalità e motivazioni che ci appaiono in clamorosa violazione con quanto espressamente previsto dalle leggi vigenti (…). E in secondo luogo ci riferiamo anche all’auspicio espresso recentemente con un voto della Commissione da lei presieduta, finalizzato a sollecitare immediate dimissioni del Presidente Petruccioli dalla carica oggi ricoperta. Per il rispetto che tutti dobbiamo alle leggi  (…) e alle volontà espresse dal Parlamento, riteniamo che sarebbe per noi assolutamente irresponsabile comportarci ‘come se questi due atti non fossero stati compiuti e, oggi, non ci riguardassero in alcun modo! Riteniamo invece, e per contro, che ambedue gli atti citati costituiscano oggettivamente una evidentissima alterazione delle regole formali e degli stessi presupposti politici (…) che furono all’origine della nostra nomina, nonché (cosa assai rilevante per l’Azienda Rai) delle più elementari modalità di funzionamento dello stesso Consiglio di Amministrazione (…) ».

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